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Le carte di credito del super? Occhio ai tassi

28 marzo 2014

28 marzo 2014

Alcune carte fedeltà con il marchio delle catene commerciali permettono di pagare gli acquisti a rate con credito revolving, ma sono piuttosto costose. Ne abbiamo messe alla prova 14, verificando quali sono le più convenienti. Prima di attivarne una, fai bene i tuoi conti usando il nostro servizio per il calcolo degli interessi.

Sconti, raccolte punti, agevolazioni sulla spesa e possibilità di pagare gli acquisti a rate mensili. È quanto permettono di fare le carte di credito revolving con il marchio di una catena commerciale, versione evoluta della classica carta fedeltà. Ma, attenzione, in cambio degli sconti che i negozi possono promettervi potrebbero esserci tassi molto salati come abbiamo verificato nel test. Primo consiglio, quindi, è verificare sempre il Taeg, che indica il vero costo del finanziamento e comprende Tan e tutte le altre spese. Aiutati con il nostro servizio online.

Calcola il taeg

Sono veri e propri prestiti: cosa sapere

Con queste carte rateizzi la spesa (nelle catene che l’hanno emessa, anche se generalmente possono essere utilizzate anche nel circuito di pagamento con cui la carta è convenzionata), pagando ogni mese una rata minima (di solito non più di 50 euro) che ripaga il debito e ricostituisce la linea di credito, così di nuovo disponibile per altri utilizzi (per questo si parla di credito revolving, cioè rotativo). Per non fare passi falsi tieni conto di alcuni aspetti.

  • Sii consapevole che si tratta di veri e propri prestiti per fare la spesa. E come tali si devono restituire in un tempo stabilito, pagando un tasso di interesse e tutte le spese.
  • In qualche caso si paga anche un canone annuo per la carta (fino a 36 euro per i prodotti del nostro test). Verifica il Taeg per essere consapevole di tutti questi costi: per le carte valutate arriva anche al 24,30%, troppo tenendo conto che il tasso soglia ai fini dell’usura valido fino al 31 marzo 2014 è di poco superiore, cioè del 24,99%.
  • In caso di problemi (addebiti sbagliati, commissioni ingiustificate, ecc.) tieni conto che la controparte non è l’insegna della grande distribuzione, ma la finanziaria che ha emesso la carta e concesso il credito. Bisogna fare reclamo scritto all’Ufficio reclami della finanziaria che si trova sul contratto firmato. Deve rispondere entro 30 giorni: se non lo fa o vi dà una risposta negativa, puoi fare ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario.

Il nostro test

Abbiamo ipotizzato che la linea di credito concessa al cliente sia di 1.500 euro mensili e che questi ne utilizzi 500 per fare spese nei negozi. Ecco i prodotti valutati: Carta Nova Mediaworld, Carrefour, Fidaty Plus, Carta Auchan So Oney, Carta Edreams, Carta Attiva IP, Tronycard, Carta Expert, Carta Alsolia Decathlon, Carta Euronics, Carta Unieuro, Coincard carta di pagamento, Carta Nova Saturn, Carta Vantaggi Nova – Iper. Leggi i risultati completi per sapere qual è la più conveniente.


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