News

Aumenti di capitale Unipol e FondiariaSai: meglio vendere

18 luglio 2012
Aumenti di capitale Unipol e FondiariaSai: meglio vendere

18 luglio 2012

L’intervento della Consob non ha bloccato gli aumenti di capitale di Unipol e Fondiaria-Sai. Senza una revisione delle condizioni, l’operazione rimane di fatto un ricatto per gli azionisti. Per questo motivo è meglio vendere ora le azioni.

Sono in corso gli aumenti di capitale di Unipol e Fondiaria-Sai, che fanno parte del progetto di integrazione tra Unipol e il gruppo Premafin (che controlla Fondiaria-Sai). L'adesione scade il 1° agosto. La Consob è intervenuta, ma invece di migliorare le condizioni di queste operazioni ha avuto il solo effetto di farla slittare di una settimana. A nostro avviso l’operazione andrebbe completamente revisionata. I rapporti di concambio (cioè i rapporti di cambio tra le vecchie e le nuove azioni), mettono infatti gli investitori davanti a un “ricatto” tra moltiplicare l’investimento o uscire quasi completamente dalle due società. Ecco perché.

Unipol: azionisti davanti a un aut-aut
L’aumento di capitale Unipol prevede un prezzo di 2 euro ad azione per le azioni ordinarie e di 0,975 euro per le azioni privilegiate. Prima dell’annuncio la quotazione di Borsa era rispettivamente di 17,49 e 8,60 euro. Unipol quindi offre 20 azioni nuove per ogni vecchia. Questo cosa significa? Facciamo i conti su 100 azioni Unipol. Prima dell’annuncio il valore dell’investimento era di 1.749 euro. Con l’aumento le possibilità sono due. Aderire, ma questo significherebbe pagare altri 4.000 euro per acquistare le nuove azioni. Oppure non aderire e vendere i diritti di opzione, ma questo significherebbe ridurre di molto l’investimento. Visti i prezzi e i rapporti di concambio, infatti, le 100 azioni varranno circa 270 euro: gli altri 1.480 euro circa rappresentano il valore dei diritti di opzione (il valore, cioè, del diritto a partecipare all’aumento di capitale a cui hai rinunciato non aderendo all’operazione).

Fondiaria-Sai: ancora una volta, state alla larga
Per quanto riguarda Fondiaria-Sai il concambio previsto al momento è di 252 azioni nuove per ogni azione vecchia, al prezzo di 1 euro ad azione per le azioni ordinarie e di 0,565 euro per le azioni di risparmio. Il prezzo dei titoli prima dell’annuncio era rispettivamente di 84,15 e di 47,89 euro.
Supponiamo di avere 100 azioni Fondiaria-Sai. Prima dell’annuncio, l’investimento valeva 8.415 euro. Aderire all’aumento di capitale significa sborsare ben 25.200 euro. Vendere i diritti di opzione significherebbe invece quasi azzerare l’investimento: dopo l’aumento le 100 azioni varrebbero circa 130 euro, il resto degli 8.415 euro è il valore dei diritti di opzione.

Meglio vendere le azioni
Il ricatto a cui Unipol e Fondiaria-Sai stanno tentando di sottoporre gli azionisti non ci piace affatto. “E’ difficile pensare che due grandi imprese, già oggi ai vertici del mercato assicurativo e che non si sono mai distinte per competitività, diventino più virtuose mettendosi insieme” ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. “La concorrenza nel settore assicurativo crescerà quando entreranno in scena nuovi soggetti, meglio se provenienti da altri Paesi, che finora si sono tenuti spesso lontani dall’Italia” ha concluso Martinello.
Per questo, ribadiamo il nostro giudizio negativo: vendi le azioni Fondiaria-Sai (69,70 euro) e Unipol (15,64 euro) senza aspettare l’aumento di capitale. Anche perché, nel frattempo la situazione si fa sempre più intricata: il tentativo di Unipol di acquistare il gruppo Fondiaria-Sai ha ancora un ostacolo davanti che è il ricorso al Consiglio di Stato da parte di Sator e Palladio.
Approfondimenti e aggiornamenti sul nostro sito soldi.it

Stampa Invia