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Rimborsi per il salva-banche: è arrivata la procedura arbitrale

20 luglio 2017
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20 luglio 2017

È finalmente arrivato il modulo per l’accesso alla procedura arbitrale per gli investitori delle di Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti. Vediamo insieme la procedura per richiederli e quali documenti allegare.

Come richiedere il rimborso

Finalmente per gli obligazionisti subordinati a Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti, è arrivato il modulo per richiedere la procedura arbitrale, una sorta di “giudizio semplificato” rispetto ai tribunali. Ricordati che sono decaduti i limiti dell'indennizzo forfettario, sia temporale (titoli acquistati entro il 12 giugno 2014) sia patrimoniali (il patrimonio mobiliare al 31/12/2015 inferiore ai 100.000 euro e il reddito 2014 inferiore ai 35.000 euro). Dunque si allarga molto la platea: ecco chi può richiederlo ora e come procedere.

Quanto verrà rimborsato?

Non è possibile sapere a priori a quanto ammonterà l'indennizzo, perché sarà il collegio arbitrale a stabilirlo caso per caso. Teoricamente puoi ottenere il 100% del valore investito meno le spese e i rendimenti acquisiti, ma si tratta di una delle ipotesi migliori.

Chi può inoltrare la richiesta e chi no

Puoi inoltrare la richiesta solo se:

  • non hai richiesto il rimborso forfettario dell'80% presso il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (i termini per chiederlo sono però scaduti il 31 maggio) o non hai proposto azione di risarcimento per il danno nei confronti delle banche;
  • hai subito un pregiudizio per violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal Testo Unico in materia Finanziaria (TUF);
  • è una persona fisica, imprenditore individuale, imprenditore agricolo o coltivatore diretto; anche i coniugi o conviventi more uxorio, parenti entro il secondo grado o successori mortis causa.

Come presentare la richiesta

Prima di tutto devi compilare l'apposito modulo messo a disposizione dall'Autorità Nazionale Anti Corruzione. Occorre indicare dati precisi sugli strumenti posseduti: la loro descrizione, il codice Isin, la data di acquisto, la quantità, il controvalore, il corrispettivo pagato, oneri dell’acquisto, valore nominale residuo alla data del 22 novembre 2015 (data di liquidazione delle 4 banche). Per presentare la richiesta c’è tempo fino all’11 novembre 2017, ma non aspettare troppo. Attivati il prima possibile: il giudizio dell’arbitro può arrivare dopo 120 giorni (prorogabili di altri 90) dall’assegnazione del tuo caso al collegio arbitrale.

I documenti da allegare

Alla richiesta devi allegare questi documenti:

  • il contratto relativo ai servizi di investimento che hai firmato con la tua banca;
  • le contabili con gli ordini di acquisto;
  • eventuali comunicazioni della tua banca.

Come inviare richiesta e documenti

Il tutto, deve essere inviato via mail all'indirizzo arbitrato.banche@pec.anticorruzione.it oppure via raccomandata al Collegio arbitrale presso la sede dell’ANAC – Via M. Minghetti 10 – 00187 Roma.

Per saperne di più

Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti sono tra le prime banche salvate grazie al cosiddetto "bailin". Ma di cosa si tratta esattamente? Ne parliamo più nel dettaglio della sezione dedicata.


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