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Rimborsi per il salva-banche: c'è tempo fino al 31 maggio

22 febbraio 2017
salva-banche

22 febbraio 2017
Prorogati al 31 maggio i termini per i rimborsi forfettari agli obbligazionisti subordinati che hanno salvato con i propri risparmi Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti. Vediamo la procedura per richiederli e quali documenti allegare.

Come richiedere il rimborso

I termini per richiedere il rimborso per il salva-banche, inizialmente previsti per il 3 gennaio 2017, sono stati prorogati. Con la legge di conversione del nuovo salva-banche, adesso per gli obbligazionisti subordinati che hanno salvato con i propri risparmi Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti, c'è tempo fino al 31 maggio 2017 per inoltrare la richiesta. 

Quali requisiti sono necessari

Il decreto prevede un rimborso forfettario dell'80% per chi ha acquistato obbligazioni subordinate e che sia in possesso di questi requisiti:

  • data d'acquisto entro il 12 giugno 2014 e possesso dei titoli al momento della risoluzione delle quattro banche;
  • patrimonio immobiliare al 31 dicembre 2015 inferiore ai 100.000 euro;
  • oppure reddito Irpef del 2014 inferiore ai 35.000 euro.

Chi può inoltrare la richiesta e chi no

In seguito alle nuove indicazioni, adesso la possibilità di richiesta di rimborso viene estesa anche al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado in possesso di questi strumenti finanziari, a seguito di un atto di trasferimento (con atto tra vivi). Sono esclusi gli azionisti e gli obbligazionisti che non rispettano le condizioni specificate. In questi casi, una possibilità potrebbe essere quella di presentare ricorso all'Arbitro bancario della Consob.

Come presentare la domanda

Per accedere ai rimborsi è necessario inviare una richiesta al Fondo interbancario di tutela dei depositi, utilizzando la domanda che trovi direttamente sul sito. È possibile inoltrarla secondo due modalità:

  • Online
    l'invio può essere effettuato accedendo al sito dedicato;
  • Tramite raccomandata A/R
    all'attenzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - Gestione Fondo di solidarietà, Via del Plebiscito 102 - 00186 Roma. Ricorda di indicare l'oggetto: Istanza di indennizzo forfettario

I documenti da allegare

Hai tempo fino al 31 maggio 2017 per inoltrare la richiesta, allegando questi documenti:

  • il contratto d'acquisto degli strumenti finanziari subordinati;
  • i moduli di sottoscrizione o i moduli d'ordine di acquisto;
  • l'attestazione degli ordini eseguiti;
  • una dichiarazione della consistenza del patrimonio immobiliare;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • copia della procura, nel caso in cui l'istanza sia presentata al Fondo tramite studi legali o associazioni di consumatori.

Per saperne di più

Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti sono tra le prime banche salvate grazie al cosiddetto "bailin". Ma di cosa si tratta esattamente? Ne parliamo più nel dettaglio della sezione dedicata.


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