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Bankitalia bacchetta banche e finanziarie sulla cessione del quinto dello stipendio

12 giugno 2013
Bankitalia bacchetta banche e finanziarie sulla cessione del quinto dello stipendio

12 giugno 2013

La Banca d’Italia richiama banche e finanziarie alla trasparenza sui costi e a comportamenti corretti su una delle forme di credito al consumo più diffuse, la cessione del quinto dello stipendio (o della pensione).

Sostenibilità del debito
La nostra Banca centrale richiama gli operatori del settore alla nuova legge sul credito al consumo che impone regole più stringenti per gli operatori soprattutto sulla valutazione della sostenibilità del debito da parte dei clienti. Infatti, dal primo giugno prossimo banche e finanziarie dovranno verificare la coerenza del prodotto offerto con le caratteristiche economiche e finanziarie del cliente.

Più trasparenza sui costi
Gli operatori del credito devono indicare nel contratto di finanziamento in maniera chiara i costi di un eventuale rimborso anticipato del prestito da parte del cliente. Dovranno, in particolare, distinguere le commissioni anticipate (che non dipendono dalla durata del rapporto, per esempio le spese di istruttoria) da quelle periodiche che dipendono dalla durata del prestito (se il cliente le paga in un’unica soluzione all’inizio del prestito deve essere rimborsato qualora estingua in anticipo il debito). Purtroppo, la nostra ultima inchiesta  dimostra la scarsa trasparenza nelle offerte di cessione del quinto: tanto che ci si può ritrovare a pagare per un prestito di 10.000 euro, spese per 10.000 euro.

Rimborsi per chi ha estinto il prestito in anticipo
Bankitalia ha invitato banche e finanziarie a rimborsare i clienti che hanno estinto in anticipo il prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, ma che non hanno più rivisto le commissioni periodiche pagate in anticipo all’inizio del finanziamento (per esempio, la polizza vita solitamente piuttosto salata). Per riavere indietro questi soldi, potete presentare un reclamo scritto alla banca/finanziaria e, se non vi risponde entro 30 giorni, fate ricorso (guarda tra le risorse ) all’Arbitro bancario e finanziario.

Rete di vendita meno costosa
I costi salati di questo tipo di prestito dipendono spesso da una rete di vendita piramidale che non aiuta i controlli e aumenta le spese a carico del cliente. Bankitalia invita gli operatori a razionalizzare la rete di vendita anche per garantire standard di correttezza adeguati anche quando la commercializzazione del prestito è affidata a soggetti terzi che operano come mediatori.

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