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Tango bond: l'Argentina pagherà i debiti, ma non tutti

03 febbraio 2016

03 febbraio 2016

Buone notizie per chi possiede ancora i bond argentini ed è stato coinvolto nel crac di 14 anni fa. Il Governo da poco insediato ha riavviato le negozizioni e si sta accordando coi creditori italiani. L'argentina pagherà i suoi debiti, quindi, anche se con uno sconto. Ecco quanto sarà il rimborso.

Sono 50.000 i creditori italiani che hanno ancora in mano i famigerati bond argentini. Si tratta di 900 milioni di dollari (tra capitale e interessi) che l'ente che segue gli investitori possessori dei tango bond (la TfArgentina) ha sempre chiesto al governo di Buenos Aires. 

Ma se i precedenti governi dei coniugi Kirchner si erano sempre opposti al rimborso, il nuovo presidente Macri ha invece riacceso le speranze. Il 2 febbraio è stato annunciato infatti un accordo tra la TfArgentina e il nuovo governo di Buenos Aires. Il neopresidente sta, infatti, dando una svolta importante al Paese e sembra più incline a seguire i mercati che a remare contro. Insomma, una forte rottura con la politica tenuta fin qui dall'Argentina.

L'Argentina, in questo accordo, si impegna quindi a pagare il 150% del valore dei bond (ossia 1,35 miliardi di dollari), di contro la TfArgentina si impegna a non chiedere altri soldi. La proposta dovrà essere approvata dalla TfArgentina e, a marzo, dal parlamento di Buenos Aires.

Si tratta di una buona proposta?

Anche se non prevede il pagamento di tutti i 2,5 miliardi di dollari chiesti dai risparmiatori italiani, dopo 14 anni dal crack, questa proposta consente consente ai chi ha ancora i famigerati bond di uscire con un piccolo guadagno. Unico problema è che al momento l’Argentina non si è ancora accordata con gli altri creditori, ovvero tutti quei fondi che han comprato i bond argentini a prezzi stracciati.

Cosa accade ora?

Se non hai partecipato alle varie ristrutturazioni del debito argentino e hai ancora bond argentini (quelli originali) dovrebbe venirti chiesto l’assenso all’accordo. Sembrerebbe un’occasione per farla finita e una soluzione conveniente. Attendiamo, comunque, di capire bene come vanno avanti le trattative con gli altri creditori e di capire quale documentazione ti verrà chiesto di firmare. Per restare informato, segui gli sviluppi della vicenda sul sito di Altroconsumo Finanza.


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