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Conti correnti fermi da dieci anni pochi giorni per risvegliarli

27 maggio 2009

27 maggio 2009

Il controvalore è di 47 milioni di euro, suddivisi tra 35.426 conti correnti: sono i depositi "dormienti", quelli che non vengono movimentati da 10 anni. Affrettatevi, perché per risvegliarli c'è tempo fino al 31 maggio.

Il controvalore è di 47 milioni di euro, suddivisi tra 35.426 conti correnti: sono i depositi "dormienti", quelli che non vengono movimentati da 10 anni. Affrettatevi, perché per risvegliarli c'è tempo fino al 31 maggio. Fino a questa data gli istituti di credito sono tenuti a rimborsare le somme o permettere la movimentazione del conto per far termianre lo stato di dormienza. Da giugno in poi, invece, si dovrà richiedere la restituzione delle relative somme direttamente al Ministero, entro il termine ordinario di prescrizione di 10 anni.

Depositi dimenticati
Facciamo un passo indietro. Il 31 marzo di ogni anno le banche devono comunicare al ministero dell'economia e delle finanze l'elenco aggiornato dei conti "dormienti". Si tratta di tutti quei depositi, superiori a 100 euro, che non sono stati movimentati dal titolare negli ultimi 10 anni: dal 2007 questi depositi, se non reclamati dal proprietario, sono destinati per legge a un fondo per risarcire tra l'altro le vittime dei crack finanziari.

Queste informazioni, per legge, devono essere pubblicate su internet. Sembrerebbe un'occasione d'oro per verificare con pochi click la vostra posizione e evitare di far finire i vostri soldi nel fondo.

I siti internet delle banche: il regno dell'anarchia
Controllare i siti delle banche comporta una notevole perdita di tempo, perché dovete verificare a uno a uno tutti i vostri conti. C'è inoltre il rischio di non risalire a tutte le vostre posizioni "pendenti": dopotutto, se un conto è inattivo da dieci anni, probabilmente è stato dimenticato dal proprietario. E se la posizione da controllare non è la vostra, ma ad esempio quella di qualche parente anziano? Non potete certo "battere a tappeto" tutti i siti delle banche!

Il sito del ministero
Per accelerare i tempi, vi consigliamo di collegarvi al sito del ministero (www.mef.gov.it) per verificare se esiste un conto di cui vi siete "dimenticati". 


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