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Gli italiani non riescono più a risparmiare

31 ottobre 2012
Gli italiani non riescono più a risparmiare

31 ottobre 2012

Gli italiani, da sempre popolo di formiche, non si smentiscono e continuano ad avere una forte propensione al risparmio (per il 47%), ma purtroppo il 28% non riesce a mettere da parte nulla. Ben il 40% consuma più di quello che guadagna. Lo dice l’indagine Ipsos presentata in occasione della 88esima giornata mondiale del risparmio.

La ripresa si gioca sul risparmio. Gli italiani, da sempre popolo di formiche, non si smentiscono e continuano ad avere una forte propensione al risparmio (per il 47%), ma purtroppo ben il 28% non riesce a mettere da parte nulla. E ben il 40% consuma più di quello che guadagna. E’ quanto emerge dall’indagine Ipsos presentata in occasione della 88esima giornata mondiale del risparmio che si celebra oggi.

La crisi ha cambiato le abitudini di consumo delle famiglie
La crisi, secondo l’86% degli italiani è be lontana dalla fine: ci vorranno almeno altri tre anni per vedere l’uscita dal tunnel. Ben il 20% delle famiglie ha al suo interno almeno un componente che ha perso il lavoro o che non riceve lo stipendio. Questo comporta una contrazione del potere di acquisto e una minore capacità di risparmio. E cambiano le abitudini di consumo che  diventa più razionale e più orientato alla qualità. Il consumatore è diventato più selettivo e si informa maggiormente per evitare gli sprechi.

Poca fiducia nelle banche
Due italiani su tre preferiscono tenere il loro denaro sul conto corrente (con rendimenti rasenti lo zero). Si riduce, invece, l’amore per il mattone; la percentuale di italiani che lo ritiene l’investimento ideale scende al 35% dal 43% del 2011 (nel 2006 toccava il 70%).
Polemici con le banche: il 61% degli Italiani pensa che i soldi che raccolgono da cittadini e imprese siano molto di più di quelli che prestano… Non solo. Il 63% ritiene che le banche utilizzino il denaro per investimenti speculativi. Insomma, c’è una percezione negativa del sistema bancario. Un messaggio alle Authority lo manda il 64% degli italiani che non si sente tutelato durante i suoi investimenti a causa di norme e controlli non efficaci (il 59% nel 2011).

Non è tutta colpa dell’euro
Diminuisce la fiducia nell’Unione Europea: rispetto al 69% che gliela accordava nel 2009 è calato al 59% di oggi. L’euro non è molto popolare di questi tempi, il 69% degli intervistati non è soddisfatto della moneta unica europea, ma il 57% continua comunque a pensare che nel futuro avere l’euro sarà un vantaggio. Insomma, rimandato a settembre.


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