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Conti in rosso: ancora possibile chiedere il rimborso degli interessi sugli interessi

18 aprile 2012
Conti in rosso: ancora possibile chiedere il rimborso degli interessi sugli interessi

18 aprile 2012

Secondo la Consulta è incostituzionale la norma del decreto Milleproroghe (fine 2010) che accorciava i tempi per chiedere il risarcimento degli “gli interessi sugli interessi” pagati quando si va in rosso sul conto corrente (il cosiddetto anatocismo). Una pratica vietata dal 2000. Scarica la lettera per chiedere il rimborso.

La pratica di calcolare con periodicità diversa gli interessi attivi e passivi di un conto corrente (per intenderci capitalizzazione annuale per gli interessi sulle giacenze e trimestrale per gli interessi sugli scoperti) è stata vietata nel 2000. 
Si tratta del cosiddetto anatocismo.
Ma alla fine del 2010, con il Milleproroghe, il Governo ha dato una grossa mano alle banche accorciando il tempo utile per chiedere al giudice la restituzione di quanto ingiustamente pagato dai correntisti quando andavano in rosso. In pratica ha stabilito che i termini di prescrizione non decorrono dal momento della chiusura del conto, ma da quando la banca ha addebitato al correntista la capitalizzazione degli interessi. Se pensiamo che si tratta di pratiche che si sono verificate prima del 2000 e che ci sono 10 anni di tempo per chiedere il rimborso, questa norma significava mandare in prescrizione il diritto al rimborso di moltissimi correntisti. Con la sentenza della Consulta, invece, per un conto corrente interessato dall’anatocismo chiuso nel 2005 il diritto al rimborso si prescriverà solo nel 2015.

Come funziona l’anatocismo
Fino al primo luglio del 2000 le banche applicavano gli interessi passivi trimestralmente, non annualmente come accadeva invece per gli interessi sulle giacenze. Quindi, il correntista che andava in rosso di 1.000 euro per un anno pagava un interesse passivo dell’8%. Che veniva calcolato ogni trimestre facendo pagare gli interessi sugli interessi maturati. Quindi:
•  1° trimestre: 8% di 1.000 / 4  =  20 euro
•  2° trimestre (i 20 euro di interesse del primo trimestre si sommano al capitale):  8% di 1.020 / 4 =  20,40 euro
•  3° trimestre: 8% di 1.040,40 / 4 = 20,81 euro
•  4° trimestre: 8% di 1.061,21 / 4 = 21.22 euro
•  Interesse totale annuo: 82,43 euro + 15 euro in media di spese fatte pagare dalle banche ogni trimestre (15 x 4 = 60 euro)
L’esborso sarà di 142, 43 euro contro i 95 euro che avrebbe pagato il correntista a fine anno senza anatocismo (l’8% di 1000 euro, cioè 80 euro più 15 euro di spese). 

Verifica se ti spetta il rimborso
Per chiedere il rimborso degli importi indebitamente pagati (gli interessi passivi con capitalizzazione trimestrale e le maggiori spese applicati dalle banche fino al primo luglio 2000) puoi usare il nostro modello di lettera.

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