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Mediolanum multata, tempi lunghi per la chiusura dei conti

14 novembre 2012

14 novembre 2012

L’Antitrust ha sanzionato banca Mediolanum per 300.000 euro per aver ostacolato la chiusura dei conti correnti allungando i tempi per l’estinzione, senza informare i clienti.

“Tutta intorno a te”, così tanto che quando si tratta di lasciarti andare via fa melina, allungando a dismisura i tempi per chiudere il conto corrente. Così lunghi da far ravvisare un comportamento ostruzionistico nei confronti di chi vuole estinguere il rapporto, tanto che  l’Antitrust lo ha sanzionato. Un comportamento scorretto, che l’Antitrust contesta a Banca Mediolanum per il periodo che va da gennaio 2008 a novembre 2011 in cui avrebbe impiegato dai 24 ai 90 giorni per chiudere i rapporti senza giustificare in alcun modo ai clienti queste lungaggini e continuando ad addebitare le spese di tenuta del conto (imposta di bollo e canone).

Tempi brevi solo sulla carta
Nei foglietti informativi, la banca prevede che la richiesta di estinzione del conto diventi  efficace decorsi 10 giorni lavorativi dal momento in cui riceve la comunicazione scritta da parte del correntista. Peccato che la verifica della concreta fattibilità dell’operazione avvenga solo dopo i 10 giorni e che la chiusura del conto avvenga entro un massimo di sessanta giorni. Questo significa che nel frattempo il conto matura spese e interessi. Attraverso le segnalazioni di correntisti della banca, l’Antitrust ha verificato che, nei tre anni indicati, l’estinzione del conto corrente è avvenuta in media in 24 giorni solari e che nel 7,5% dei casi si è arrivati a oltre i 60 giorni solari e nel 3% dei casi addirittura 90 giorni solari.  In questa lunga transizione verso la chiusura del conto, la banca accolla al cliente i costi di un servizio di cui non può pienamente usufruire visto che deve allegare alla richiesta di estinzione carte di pagamento e assegni.

La chiusura rapida favorisce la concorrenza
Quello dei tempi lunghi di chiusura del conto è certo uno dei principali ostacoli alla mobilità dei correntisti e alla possibilità di risparmiare cambiando conto. Lo abbiamo denunciato più volte, anche con una inchiesta nelle principali banche italiane. La chiusura del conto dovrebbe avvenire entro un massimo di 7 giorni senza proroghe. La decisione dell’Antitrust è un buon punto di partenza per dissuadere le banche dal mettere ostacoli al cambiamento. Nel frattempo, se ti sembra di aver subito danni per la chiusura non tempestiva di un conto corrente puoi fare reclamo alla tua vecchia banca che deve risponderti entro 30 giorni. Se non lo fa o la risposta non è soddisfacente puoi far ricorso all’Arbitro bancario e finanziario. 


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