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Occhio al rosso sul conto corrente: nuove commissioni salate

26 ottobre 2012
Occhio al rosso sul conto corrente: nuove commissioni salate

26 ottobre 2012

A volte ritornano. Lo sanno bene gli italiani che vanno in rosso sul conto corrente e si ritrovano a pagare una non ben identificata “commissione di istruttoria veloce”. Ma la commissione di massimo scoperto non è stata abolita? Ebbene sì, con il decreto Salva Italia del 2009, ma nel frattempo si è mossa la potente lobby delle banche, che è riuscita a reintrodurre le spese fisse sul rosso.

Hanno cambiato il nome e l’entità, ma non ci hanno rinunciato. Nemmeno in nome della crisi che si sta mangiando i risparmi degli italiani. Dal primo ottobre 2012 (delibera Cicr del 30/06/2012) se si spende di più delle giacenze disponibili sul conto, la banca ci fa pagare, oltre agli interessi debitori sulla somma in rosso per il periodo in cui è durato, due nuove commissioni. Nel caso di conti con fido (“affidati”), la banca, al momento dell’apertura del conto, mette a disposizione una somma di denaro aggiuntiva rispetto a quella presente sul conto, che il cliente può usare per fare pagamenti che transitano dal conto stesso. Sul fido si paga ogni trimestre la “commissione di disponibilità fondi”, pari al massimo allo 0,5% del fido concesso e che si paga anche se non lo usate. Un salasso: parliamo di 100 euro all’anno per un fido di 5.000 euro, che le banche intascano solo per la disponibilità a sforare sul conto. Una spesa fissa a cui dobbiamo aggiungere gli altrettanto salati interessi passivi sulle somme del fido che usiamo: in media il 13,16%.

Quando conviene affidarsi
Il fido conviene se sei certo di andare in rosso sul conto periodicamente più volte in un trimestre e per più di 100 euro. Pagherai per ogni trimestre lo 0,5% del fido (per 1.000 euro di fido sono 5 euro a trimestre, 20 all’anno). Senza fido, per uno scoperto di 500 euro con durata 15 giorni, la spesa da pagare è compresa tra i 5 e i 200 euro. Quindi, la spesa per il fido è in questo caso vincente. Questo ragionamento non vale se la tua banca non applica commissioni in caso di scoperto senza fido. Stesso discorso per gli interessi passivi applicati sui conti affidati: sono di almeno un punto percentuale inferiori a quelli sugli scoperti senza fido.

Senza fido paghi la commissione di istruttoria veloce
Se vai in rosso senza avere un fido, la banca può farti pagare una “commissione di istruttoria veloce (Civ)” che deve essere giustificata dai costi che ha sopportato per valutare l’affidabilità del cliente che va in rosso a cui concede un credito istantaneo. E dunque potrà essere applicata solo se la banca dimostra di averla fatta. Solo sette banche hanno deciso di non chiedere nessuna commissione in caso di scoperto senza fido: Barclays, Che Banca!, Creval, Fineco, Ing Direct, Intesa SanPaolo e Iwbank. Per le altre, il balzello può arrivare anche a 50 euro (dati marzo 2014).
Non conviene di sicuro avere un conto con fido se vai in rosso raramente, per cifre piccole e durate brevi. Infatti, per legge la  Civ non si applica se nel trimestre si va in rosso solo una volta per un massimo di 500 euro e si rientra al massimo in 7 giorni. Con un conto affidato dovresti pagare la commissione disponibilità fondi. Se devi fare una spesa imprevista meglio un prestito personale. Tanto più che gli interessi passivi sulla somma in rosso sono a due cifre: in media il 15%.


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