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Guida ai conti di deposito

29 luglio 2013
conti deposito

29 luglio 2013

Il conto di deposito è una soluzione valida per chi vuole far fruttare i soldi che ha sul conto corrente senza correre troppi rischi. In questi tempi di crisi è una buona alternativa alla tentazione di lasciarli sul conto dove perdono potere d'acquisto visti i tassi ridicoli praticati dalle banche (quasi tutti attorno allo zero).

I conti di deposito si possono paragonare a salvadanai in cui depositare la liquidità per un periodo più o meno lungo in cambio di una remunerazione.

Ce ne sono due tipi: i conti deposito liberi e quelli vincolati. I primi consentono di disinvestire il denaro depositato in ogni momento senza penalizzazioni sul rendimento. Quelli vincolati chiedono di lasciare depositato il denaro per un periodo prestabilito che può andare da pochi mesi a qualche anno e offrono un tasso più elevato rispetto ai liberi, ma in caso di ritiro anticipato prevedono penali come, per esempio, la rinuncia a tutta o a una parte degli interessi maturati.

Verifica quale conto fa per te

Per districarti tra le promozioni sui conti di deposito e tenerti aggiornato sulle condizioni che cambiano a seconda dell'importo investito e della durata dello stesso, confronta i tassi dei vari conti deposito sul sito di Altroconsumo Finanza. Troverai anche le condizioni aggiornate dei conti deposito più interessanti sia liberi sia vincolati.

Un investimento semplice e tanquillo

I conti di deposito sono prodotti finanziari semplici, anche da sottoscrivere. In molti casi si possono aprire anche online. Sono indicati per chi vuole far fruttare la liquidità depositata sul proprio conto corrente senza correre troppi rischi. Infatti, fino a 100.000 euro questi prodotti sono tutelati dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Questo significa che, in caso di fallimento della banca che colloca il conto di deposito, fino a 100.000 euro per depositante verranno restituiti dal fondo entro 20 giorni lavorativi, prorogabili di altri dieci, dal momento in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa della banca. In caso di conto cointestato, il limite di 100.000 euro si intende per correntista.

Sono indicati anche per chi non vuole o non può occuparsi dei propri investimenti in maniera costante o per chi ha un importo limitato da investire (si possono sottoscrivere anche con cifre molto contenute, per esempio 100 euro). 

I conti di deposito non sono adatti a chi si aspetta guadagni elevati dai suoi investimenti, meglio puntare su prodotti più rischiosi come le azioni.

Bolli e commissioni: fai bene i conti

Bisogna fare bene i calcoli per capire quanto ci può rendere il conto di deposito prima di sottoscriverlo. I bolli di legge incidono molto sul rendimento soprattutto se si tratta di investimenti contenuti, a volte lo azzerano: si tratta dello 0,15% del capitale investito a partire da un minimo di 34,20 euro all'anno (alcune banche si accollano il bollo). Poi bisogna verificare la presenza di eventuali commissioni di sottoscrizione, anche se in genere non ci sono. Infine, le tasse sugli interessi: subiscono la stessa aliquota dei conti correnti, cioè il 20%.


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