Modelli di lettere

Come fare ricorso contro una cartella esattoriale errata

15 luglio 2019
Agenzia delle Entrate

Ecco il modello di istanza di autotutela che puoi mandare all'Agenzia delle Entrate per chiedere il riesame di una cartella esattoriale. Per averlo accedi al sito di Altroconsumo con il tuo account. E se non ne hai uno registrati gratuitamente e diventa FAN di Altroconsumo: potrai così accedere a questo e a tanti altri contenuti riservati ai FAN.

Cartelle pazze o parzialmente sbagliate possono esser facilmente annullate o corrette presentando istanza di autotutela all’Agenzia delle entrate. 

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La cartella esattoriale è sbagliata? Fai istanza di autotutela

Quando ricevi una cartella esattoriale, dopo i primi momenti di panico, può lecitamente sorgerti il dubbio che sia sbagliata. La cronaca parla spesso di cartelle pazze, ma senza arrivare a problemi generati dai sistemi informatici dell’Agenzia delle entrate, si può incappare nell’errore umano di chi ha fatto i controlli. Ad esempio, potrebbero non risultare versamenti di imposte che invece sono state regolarmente pagate, errori di calcolo o di mancato riconoscimento di agevolazioni o crediti cui si ha diritto oppure banali casi di omonimia. Per questi motivi, è sempre meglio tenere in ordine tutti i documenti, soprattutto quelli fiscali per poter verificare quanto ci viene contestato. 

Cos’è l’autotutela

L’autotutela è uno strumento giuridico con cui il contribuente può chiedere che vengano annullate o rettificate delle cartelle esattoriali senza dover ricorrere in Commissione tributaria.

L’ufficio competente per ricevere l’istanza di autotutela, che va presentata in carta libera, è quello che ha redatto l’atto. L’Agenzia che riceve il ricorso in autotutela deve valutarlo e comunicare l’esito al contribuente. In caso di rigetto il contribuente può rivolgersi al giudice tributario.

L’Agenzia può annullare totalmente la cartella perché quanto ti viene richiesto non è dovuto, oppure può rettificarla solo in parte perché, ad esempio, ti contestano il mancato versamento di acconto e saldo della cedolare secca e tu in realtà puoi dimostrare di aver pagato il saldo ma effettivamente ti sei dimenticato dell’acconto. In questo esempio la cartella viene ricalcolata escludendo la parte erroneamente contestata.

Come si presenta l’autotutela

L’istanza di autotutela si presenza per iscritto, su carta libera, utilizzando il modello di lettera qui allegato o altri modelli eventualmente forniti dall’Ufficio stesso. All’interno dell’istanza devi esporre tutte le motivazioni per cui richiedi l’autotutela:

  • indicando gli estremi dell’atto da annullare o rettificare;
  • allegando copia dell’atto stesso e del documento d’identità;
  • allegando copia di tutta la documentazione che prova l’errore che stai contestando, come ad esempio gli avvenuti pagamenti che non risultano agli atti o la ricevuta di presentazione di una dichiarazione mai pervenuta all’Agenzia.