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Rottamazione cartelle esattoriali: tutte le novità

Il fisco ha deciso di concedere nuove possibilità e nuovi sconti per sistemare le cartelle esattoriali, sia a chi ha aderito alla rottamazione avviata all’inizio di quest’anno, sia a chi nuove pendenze nel 2017. Ecco tutte le istruzioni e le novità.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Vittoria Vigoni
07 novembre 2017
07 novembre 2017
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  • Tatiana Oneta
  • di
  • Vittoria Vigoni
rottamazione cartelle esattoriali

Il fisco ha deciso di dare un'altra possibilità a tutti quelli che vogliono rottamare le cartelle esattoriali del 2017. Ecco come procedere passo dopo passo e tutte le novità.

Devi rottamare le cartelle del 2017?

Il decreto legge 148/17 prevede la definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione, delle cartelle affidate all’Agente della Riscossione dall'1 gennaio al 30 settembre 2017.

Come funziona la rottamazione

Aderendo alla rottamazione 2017, pagherai l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza versare le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. A differenza della precedente rottamazione, si può presentare la richiesta anche se non si è in regola con i piani di rateazione di cartelle del 2017.

La risposta dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione

Entro il 31 marzo 2018 i contribuenti riceveranno tramite posta ordinaria una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con gli eventuali debiti affidati dagli Enti entro il 30 settembre 2017 per i quali però non è stata ancora notificata la relativa cartella. In questo modo è possibile conoscere con precisione la propria situazione e decidere se aderire o meno alla nuova rottamazione presentando la domanda entro il 15 maggio 2018.

Come presentare la domanda

Per presentare la domanda puoi compilare, entro il 18 maggio 2018, l’apposito form on line direttamente sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione. L’accesso è libero, non è necessario utilizzare il PIN dell’Agenzia delle Entrate, che ti serve, invece, se decidi di compilare il form passando attraverso l’area riservata, che ti permette di effettuare anche altre operazioni non legate alla rottamazione. Sempre sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione è possibile compilare anche il form per richiedere l’invio tramite mail del “prospetto informativo” contenente l’elenco delle cartelle rottamabili e non. Ricorda che devi allegare un’autocertificazione della tua identità e copia del documento d’identità. Gli altri modi per presentare la richiesta sono quelli tradizionali, infatti devi utilizzare il modello DA (ecco come compilarlo) e inviarlo alla casella PEC della Direzione Regionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento, insieme alla copia del documento di identità. Per poterlo fare devi utilizzare una casella PEC oppure puoi consegnare il modello compilato e firmato presso uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Se viene accettata la richiesta

Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ti invierà l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della rottamazione 2017, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento o l’eventuale rifiuto della domanda. È possibile pagare tutto insieme oppure dividere l’importo in un massimo di cinque rate di pari importo, con scadenza 31 luglio 2018, 30 settembre 2018, 31 ottobre 2018, 30 novembre 2018 e 29 febbraio 2019.

Se non sei in regola

Chi non paga le rate, ma anche chi le paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti della rottamazione. Gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Per aderire è necessario dichiarare espressamente di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla definizione agevolata.

Hai aderito alla rottamazione precedente, ma non hai pagato le rate?

Se hai già aderito alla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione, ma non sei riuscito a pagare del tutto o parte delle prime due rate che sono scadute a luglio e a settembre, puoi regolarizzare la tua posizione entro il 30 novembre. In pratica, se non hai pagato quello che dovevi, ti basta saldare insieme le due rate senza che ti vengano applicati ulteriori interessi o sanzioni.

Controlla il piano di rateazione 

Fai attenzione, però, perché se il tuo piano di rateazione lo prevedeva, il 30 novembre scadrà anche la terza rata: dovrai pagarla insieme alle altre due.

Come pagare le rate

Per pagare devi utilizzare il Rav che avevi ricevuto insieme alla lettera con cui ti hanno comunicato quali fossero le somme dovute, a seguito della tua richiesta di rottamazione delle cartelle. Se non hai i bollettini puoi stamparli accedendo alla tua area riservata del sito, utilizzando il PIN dell’Agenzia delle Entrate, quello che utilizzi anche per compilare il 730 online. Se non possiedi ancora il PIN richiedilo seguendo questo tutorial.

Dopo aver pagato

Una volta saldate le rate scadute ed eventualmente la terza rata che scade a novembre, puoi riprendere a fare i versamenti previsti dal tuo piano di definizione agevolata che avevi già concordato. Se invece hai pagato le prime due rate di luglio e settembre, ma il versamento è stato fatto in ritardo, non devi fare nulla, l’importante è che rispetti le scadenze delle prossime rate del tuo piano.

Non è cambiato nulla per le rate in scadenza il 30 aprile 2018 e il 30 settembre 2018.

Hai aderito alla rottamazione precedente, ma hanno respinto la nuova richiesta?

Per aderire alla precedente rottamazione bisognava essere in regola con il pagamento di tutti gli eventuali piani di rateazione in essere al 24 ottobre del 2016, cioè dovevi aver pagato tutte le rate che scadevano entro il 31 dicembre 2016. Se non avevi saldato tutte le rate in scadenza non hai potuto accedere alla rottamazione, ma adesso puoi presentare una nuova domanda entro il 31 dicembre 2017.

I requisiti per richiedere una nuova rottamazione

Per ottenere la nuova rottamazione devi rispettare le seguenti condizioni:

  • la precedente domanda di rottamazione deve essere stata respinta esclusivamente a causa del mancato pagamento delle rate scadute il 31 dicembre 2016;
  • deve essere effettuato il pagamento in un’unica soluzione della somma di tutte le rate scadute, entro e non oltre il 31 maggio 2018.

Come presentare la domanda 

Per presentare la domanda devi utilizzare il modello DA-R (ecco come compilarlo) e inviarlo alla casella PEC della Direzione Regionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento, insieme alla copia del documento di identità. Per poterlo fare devi utilizzare una casella PEC oppure puoi consegnare il modello compilato e firmato presso uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Se viene accettata la richiesta

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ti invierà una comunicazione entro il 31 marzo 2018 con l’ammontare delle rate scadute da versare in un’unica soluzione entro e non oltre il 31 maggio 2018. Se provvedi al pagamento di tutto il dovuto, ti arriverà una seconda comunicazione entro il 31 luglio 2018 con il totale dovuto, le eventuali rate e i relativi bollettini per il pagamento. È previsto il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di tre rate (di pari importo) da versare nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 comprensive degli interessi legali e dell’aggio.


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