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Scadenze fiscali: le prossime date da segnare in agenda

Con ottobre alle porte, si avvicinano anche le prime scadenze fiscali dell'autunno. Dai termini per modificare gli errori sul 730, fino al versamento del saldo relativo a Imu e Tasi per il 2017. Ecco le date da segnare in agenda per i prossimi mesi.

21 settembre 2017
Scadenze fiscali

Ci stiamo per lasciare settembre alle spalle e, con l'arrivo di ottobre, bisogna iniziare a fare i conti con le prossime scadenze fiscali. Abbiamo riassunto cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Ricorda che, se non vuoi dimenticarti le scadenze del 2018, puoi richiedere subito l'Agenda del consumatore. Potrai avere sempre a disposizione tante utili informazioni e tanto spazio per i tuoi appunti. È tua in regalo con il codice di settembre VA17090.

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OTTOBRE 2017

  • 2 ottobre - correzioni al 730
    Normalmente la scadenza per chi ha fatto degli errori sulla dichiarazione dei redditi è fissata al 30 settembre. Dato che quest'anno cade di sabato, però, viene prorogata al 2 ottobre. La dichiarazione da compilare si chiama "correttiva nei termini" e deve essere presentata tramite il modello Redditi 2017 (quello che prima veniva chiamato modello Unico). Se la correzione comporta un credito maggiore, si deve richiedere un rimborso e aspettare i tempi del Fisco, in alternativa è possibile presentare entro il 25 ottobre il 730 integrativo. Al contrario, se siamo in debito, sarà necessario pagare utilizzando il ravvedimento operoso e pagando con modulo F24.
  • 10 ottobre - contributi colf e badanti
    Chi ha assunto una colf o una badante ha tempo fino al 10 ottobre per versare i contributi Inps relativi al terzo trimestre 2017.
  • 25 ottobre - presentazione del 730 integrativo
    In caso di errori nella dichiarazione dei redditi, se la correzione comporta un credito maggiore, è possibile - entro il 25 ottobre - presentare il 730 integrativo, così da velocizzare le procedure di rimborso e ricevere quanto ci spetta sulla busta paga o sul cedolino della pensione. La presentazione di questa dichiarazione avviene tramite il modello 730/2017, indicando il codice “1” nella casella “730 integrativo”, presente sul frontespizio. Purtroppo, anche se hai presentato il 730 precompilato tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate devi per forza rivolgerti a un CAF o a un professionista abilitato per la presentazione del 730 integrativo, lo stesso vale in caso di presentazione della dichiarazione principale al proprio sostituto d’imposta. Questo modello è utilizzabile solo se l’errore che si deve sanare comporta un credito oppure se si riferisce ai dati necessari a individuare il sostituto d’imposta che deve effettuare il conguaglio. In questo secondo caso si indica il codice “2” nel frontespizio. Se ricorrono tutte e due le situazioni (maggior credito e sostituto d’imposta errato) il codice corretto è il “3”.
  • 31 ottobre - bollo auto
    Entro il 31 ottobre è necessario provvedere al pagamento del bollo auto scaduto a settembre 2017. Generalmente la scadenza del bollo corrisponde ogni anno al mese successivo a quello della prima immatricolazione. Fanno eccezione alcune regioni, come la Lombardia e il Piemonte, che fissano la scadenza del bollo di determinate tipologie di veicoli nello stesso mese della prima immatricolazione. 

NOVEMBRE 2017

  • 30 novembre - bollo auto
    Entro il 30 novembre è necessario provvedere al pagamento del bollo auto scaduto a ottobre 2017. Generalmente la scadenza del bollo corrisponde ogni anno al mese successivo a quello della prima immatricolazione. Fanno eccezione alcune regioni, come la Lombardia e il Piemonte, che fissano la scadenza del bollo di determinate tipologie di veicoli nello stesso mese della prima immatricolazione.
  • 30 novembre - cedolare secca
    Il 30 novembre scadono i termini per versare il secondo o l'unico acconto della cedolare secca sugli affitti per il 2017.

DICEMBRE 2017

  • 18 dicembre - Imu e Tasi
    Scadono il 18 dicembre i termini per il versamento del saldo di Imu e Tasi. Ricordiamo che, fatta eccezione per le case di lusso, per l’abitazione principale non bisogna pagare né la Tasi né l'Imu.

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