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Agevolazioni fiscali per disabili

01 luglio 2010

01 luglio 2010

Il Fisco dà una mano ai disabili e alle loro famiglie con sconti sull'Iva per l'acquisto di particolari prodotti e servizi, deduzioni dal reddito e detrazioni d'imposta per una serie di spese, da quelle mediche alle spese di assistenza. Ma non c'è niente di semplice nella giungla di agevolazioni e detrazioni previste, niente di facile nella documentazione da presentare per poter usufruire dei benefici concessi. E inoltre a volte l'ammontare di questi aiuti è davvero risibile.

Disabili: acquisto dell'auto
Le agevolazioni fiscali per i veicoli sono indirizzate a persone con diverse tipologie di disabilità:

  • i non vedenti, colpiti da cecità assoluta oppure con un residuo visivo non superiore a un decimo da entrambi gli occhi con eventuale correzione, e i non udenti dalla nascita;
  • le persone con handicap grave, secondo quanto previsto dalla legge 104 del 1992, con patologie che limitano la deambulazione o con handicap fisico oppure mentale se sono titolari di indennità di accompagnamento;
  • chi ha ridotte o impedite capacità motorie, per i quali il diritto alle agevolazioni è condizionato a particolari adattamenti del veicolo.
Chi rientra in una di queste categorie ha diritto a una detrazione d'imposta del 19% sulle spese per l'acquisto di un veicolo (automobile, motocarrozzetta, motoveicolo a uso promiscuo, caravan...). La spesa massima su cui si calcola la detrazione d'imposta è di 18.075,99 euro e spetta per un solo veicolo durante un periodo di quattro anni. La detrazione si applica anche per le riparazioni straordinarie della vettura, mentre sono invece esclusi l'ordinaria manutenzione (cioè i normali controlli periodici di routine), il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante.

Handicap: deduzione delle spese sanitarie
Le spese mediche generiche (visite, acquisto di medicinali...) e di assistenza specifica (infermieristica, riabilitativa...) sostenute per i disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo. In caso di ricovero in un istituto non è possibile dedurre quella parte di retta che riguarda le cure mediche e le spese paramediche di assistenza specifica.
Per le spese sanitarie specialistiche (analisi, prestazioni chirurgiche e visite specialistiche) si ha diritto a una detrazione Irpef del 19% sulle somme che superano i 129,11 euro. La detrazione è fruibile anche dai familiari quando il disabile è fiscalmente a carico.
Rientrano nel diritto alla detrazione del 19%, ma senza la franchigia dei 129,11 euro, anche le spese sostenute per il trasporto in ambulanza, l'acquisto di poltrone speciali, busti, arti artificiali, la costruzione di rampe per eliminare le barriere architettoniche (in quest'ultimo caso, però, non si somma alla detrazione del 36% per ristrutturazioni), l'adattamento dell'ascensore alla carrozzella.
Inoltre le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, nei casi di non autosufficienza, sono detraibili per il 19%, che si calcola però su una somma massima di 2.100 euro, e solamente se il contribuente ha un reddito inferiore a 40.000 euro l'anno.


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