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Cartella esattoriale sul bonus 2007 La sanzione non va pagata

15 febbraio 2011

15 febbraio 2011

Molti pensionati stanno ricevendo una cartella esattoriale con l'indicazione di restituire un "bonus fiscale" ricevuto nel 2007 cui non avevano diritto. Ma la sanzione non va versata, ecco come fare.

Il bonus per chi aveva un’imposta pari a zero
Ai contribuenti che nel 2006 avevano avuto un’imposta netta pari a zero, l’anno successivo lo Stato ha versato un contributo una tantum di 150 euro, più altrettanti per ogni familiare a carico. Nella maggior parte dei casi, il bonus è stato riconosciuto direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Peccato che l’Inps, senza fare i dovuti controlli, abbia accreditato sulle pensioni del dicembre 2007 il piccolo bonus anche a chi non ne aveva diritto. A distanza di oltre tre anni viene chiesta la restituzione dei soldi.

La cartella
Le cartelle inviate ora ai pensionati indicano però la somma di oltre190 euro. Oltre alla restituzione della cifra che non hanno mai chiesto ed è stata loro attribuita per errore dall’Inps, viene infatti richiesto il pagamento degli interessi di mora e della sanzione. In pratica il 30% in più, che va a colpire una delle fasce notoriamente più deboli della popolazione italiana.

Lo sconto della sanzione
Per rimediare, l’Inps ha emanato una circolare (n.3566) con la quale specifica che la sanzione presente sulla cartella non è dovuta.
Di conseguenza, i pensionati che hanno ricevuto la cartella esattoriale, devono presentare istanza di autotutela presso l’agenzia delle Entrate, utilizzando il modello che pubblichiamo qui sotto, compilato con i dati relativi alla propria situazione per chiedere l’eliminazione della sanzione dalla cartella.
In questo modo si possono versare esclusivamente i 150 euro e gli interessi. Chi ha già effettuato il versamento, deve andare all’agenzia delle Entrate e chiedere il rimborso della sanzione versata.


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