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Collaborazioni piu semplice dichiarare

25 marzo 2009

25 marzo 2009

Con la Risoluzione 68 del 19 marzo, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito un importante punto in merito alla documentazione necessaria per presentare la dichiarazione dei redditi.

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Quando si prestano collaborazioni occasionali o professionali pagate in ritenuta d'acconto, non sempre è semplice, l'anno successivo, reperire dal sostituto d'imposta la certificazione relativa ai compensi che ci sono stati versati. Questo comportava grossi problemi al momento della dichiarazione dei redditi: senza certificazione non si poteva inserire nel 730 il compenso ricevuto e le conseguenze erano accertamenti, sanzioni e liti per dimostrare che le ritenute su quel compenso erano state versate dal sostituto d'imposta.

Ora, invece, professionisti e collaboratori possono scontare dall'Irpef le ritenute subite anche in assenza della certificazione rilasciata dal sostituto d'imposta, a patto che abbiano la fattura e la relativa documentazione della banca (o altro intermediario finanziario) che comprova l'importo percepito al netto della ritenuta d'acconto.

In caso di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria, occorre aggiungere anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Con questo certificato il contribuente dovrà affermare, sotto la propria responsabilità, che la documentazione presentata è relativa esclusivamente a una fattura e di non aver ricevuto altri pagamenti relativi a essa.


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