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Spese mediche nel 730 online: troppa confusione

17 febbraio 2016

17 febbraio 2016

Almeno sulla carta, avrebbero dovuto semplificare la vita a chi presenta la dichiarazione dei redditi con il modello 730 precompilato. Le spese sanitarie già inserite, invece, sono spesso incomplete, non semplici da interpretare e, così, rischiano di generare più confusione che altro. Ecco cosa c'è da sapere.

Da quest'anno è possibile consultare le spese sanitarie che risultano allo Stato tramite il portale "Sistema tessera sanitaria", che acquisisce direttamente da aziende sanitarie locali, ospedali, medici e farmacie tutti gli importi di fatture, ricevute e scontrini fiscali emessi nel 2015. I dati acquisiti dal sistema vengono trasmessi all'Agenzia delle entrate per essere inseriti automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata del contribuente che ha sostenuto la spesa. Una soluzione che, almeno sulla carta, mirava a semplificare la vita dei consumatori ma che, di fatto, invece rischia di confonderli.

Come accedere al profilo e cosa puoi trovare

Per accedere al proprio profilo si possono utilizzare gli stessi codici di accesso del sito dell'Agenzia delle entrate. Per tutelare la privacy dei contribuenti, l'Agenzia delle Entrate visualizza i dati in forma aggregata, praticamente soltanto i totali di spesa e di eventuale rimborso da parte assicurazioni, divisi in tipologie generiche. Sul sito del sistema, perciò, oltre all'importo potranno essere visualizzati la data della fattura, il nome del medico o dell'ente che ha erogato la prestazione. Non si entrerà nel merito, però, della prestazione stessa: così non sarà possibile distinguere una visita dentistica da una ginecologica. Anche per quanto riguarda le spese farmaceutiche non si dice niente sulla tipologia di acquisto fatto, ma per i ticket pagati vengono visualizzati la data, il nome della farmacia, la sua partita Iva e il numero della ricetta. Gli importi totali sono le uniche informazioni visibili dagli intermediari indicati per la compilazione (il Caf, per esempio), il dettaglio delle spese, invece, può essere visualizzato solo dal contribuente accedendo al Sistema tessera sanitaria o, dal 15 aprile, anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa non funziona e perché si genera confusione

Di fatto, le informazioni che si trovano nel proprio profilo creano molta confusione e rischiano di generare dubbi sulla reale detraibilità di quanto non è stato indicato dallo Stato. Se per la parte relativa alle spese mediche abbiamo riscontrato errori riguardanti spese non inserite e spese rimborsate in toto o in parte che non vengono indicate come tali, per la parte delle spese farmaceutiche i dati inseriti rappresentano un vero ginepraio che impedisce a chiunque di far la spunta con i documenti che ha conservato durante l’anno. Non abbiamo trovato traccia di medicinali non prescritti con ricetta rossa per i quali si paga il ticket. La maggior parte degli scontrini è completamente assente e alcuni scontrini, benché registrati dal farmacista con un unico codice fiscale ma riguardanti ticket di due persone diverse, sono stati divisi sui rispettivi profili creando l’ulteriore problema dell’esibizione della documentazione in caso di controllo.

Opporsi all'invio dei dati, ecco come fare

Entro il 9 marzo i contribuenti possono accedere al proprio profilo del Sistema Tessera sanitaria usando i codici d’accesso del sito dell’Agenzia delle entrate per opporsi all’invio delle informazioni o di parte di esse all’Agenzia delle entrate. Così i dati non compariranno nel 730 precompilato, ma potranno ugualmente essere inseriti dal contribuente in sede di modifica del modello per ottenerne la detrazione. Per ogni spesa indicata esiste un bottone “opposizione” da cliccare qualora non volessi far sapere all’Agenzia delle entrate dati personali che però, ricordiamo, per come sono stati inseriti non rivelano niente sul tuo stato di salute o sulla tipologia di prestazioni ricevute. Per le spese sostenute dal 2016 (che, quindi, entreranno nella dichiarazione 2017), puoi manifestare il tuo dissenso direttamente a chi eroga il servizio sanitario.

Qualche consiglio utile

  • Se hai i codici di accesso al sito Fisco online (quelli che servono per la compilazione del 730 precompilato), controlla il tuo profilo ma non considerare l'elenco definitivo;
  • Per quest'anno meglio usare la documentazione che hai conservato l'anno scorso, procedendo come hai sempre fatto per la compilazione del 730;
  • Non riteniamo necessario effettuare l'opposizione perché, in tutti i casi, i dati visualizzati dall'Agenzia delle entrate non rivelano alcunché;
  • Nessun timore anche per chi, eventualmente, si occupa dei dati sensibili: deve attenersi alle norme sul trattamento dei dati sensibili, utilizzando particolari accortezze.

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