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Fatture e scontrini: in Italia poca voglia di pagare le tasse

23 gennaio 2014
Fatture e scontrini: in Italia poca voglia di pagare le tasse

23 gennaio 2014

Artigiani, tecnici, ma anche medici e professionisti ci provano quasi sempre. Nel nostro Paese, infatti, solo quattro persone su dieci ricevono la fattura senza doverla chiedere. Va meglio con gli scontrini: in sei casi su dieci viene dato spontaneamente. Ecco i casi in cui non viene rilasciata la fattura.

Bisogna essere motivati per farsi fare la fattura dall’idraulico o dall’elettricista, ma anche dall’impresa edile che ci ha fatto i lavori in casa, perché quattro persone su dieci la ricevono solo se la chiedono, mentre quelli che la mettono in tasca senza doverla chiedere sono appena il 18%. Anche con i medici si fa fatica a ottenerla: nella metà dei casi dopo la visita specialistica bisogna chiederla e solo 4 volte su 10 è un gesto spontaneo.

Abbiamo chiesto a più di 1500 italiani come si comportano quando devono pagare un prodotto o un servizio: chiedono la fattura e lo scontrino? Li conservano per far valere la garanzia o per le detrazioni dalla dichiarazione dei redditi? Dalla nostra inchiesta emerge un dato molto chiaro: viviamo in un Paese che ha poca voglia di pagare le tasse.

Fatture: troppa voglia di evasione

Difficile farsi fare la fattura dall’idraulico, ma anche dal dentista. Ecco i casi in cui non viene rilasciata.

  • 82% Lavori di ristrutturazione in casa o riparazioni (idraulico, elettricista...).
  • 61% Visite mediche specialistiche private o esami diagnostici privati.
  • 59% Riparazione o manutenzione dell’auto, del cellulare, del computer...
  • 51% Parrucchiere, massaggiatore, centri benessere.
  • 43% Abbonamenti in palestra, corsi sportivi vari (fitness, aerobica...).
  • 42% Ristorante.
  • 36% Corsi di istruzione (lingue, nidi, formazione professionale...).
  • 31% Bar e caffetterie.

Scontrini: meglio che con le fatture

Intaschiamo quasi sempre lo scontrino senza doverlo chiedere quando acquistiamo vestiti, giocattoli, libri, elettrodomestici, alimentari, detersivi. Nel caso dei medicinali si arriva quasi al 100% dei casi, grazie alla possibilità di ottenere la detrazione fiscale con la dichiarazione dei redditi. Più della metà degli intervistati dichiara di leggere lo scontrino o la fattura dopo averli ottenuti. Ma si tratta di una lettura superficiale perché limitata al controllo del costo dei prodotti e del totale pagato, senza soffermarsi ad esempio sull’Iva applicata.


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