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Imu, l'idea di chiedere il rimborso non appare fondata

25 gennaio 2013
Imu, l

25 gennaio 2013

Sta girando la notizia circa la possibilità di chiedere il rimborso dell'Imu puntando sulla sua incostituzionalità. Ma la strada appare tortuosa e dall'esito improbabile. Meglio aspettare, l'eventuale diritto al rimborso non scade.

Si sta diffondendo la notizia secondo cui è possibile presentare richiesta di rimborso dell’Imu versata al proprio Comune, puntando sull'incostituzionalità dell’imposta. In alcuni siti leggiamo il nome di Altroconsumo fra i promotori dell'iniziativa. Non è così: per quanto anche noi critici su diversi aspetti dell'Imu (in particolare alcuni aspetti di iniquità e poca chiarezza nelle informazioni) riteniamo che dimostrare l’incostituzionalità dell’Imu non sia semplice.
In ogni caso, per farlo sarebbe necessario andare in giudizio: il singolo contribuente dovrebbe infatti chiedere il rimborso al proprio Comune di quanto versato e, nel momento in cui l’amministrazione finanziaria non restituisce quanto richiesto, presentare ricorso alla Commissione Tributaria. Se l'esito fosse negativo, il contribuente potrebbe essere chiamato a pagare le spese processuali, se invece la Commissione Tributaria ritenesse fondata la questione di legittimità costituzionale il contribuente non riceverebbe immediatamente il rimborso di quanto pagato perché il Giudice Tributario rimetterebbe gli atti alla Corte Costituzionale e solo se questa ritenesse l’Imu incostituzionale il contribuente potrà, infine, riavere i propri soldi.
Il nostro consiglio, al momento, è di non ricorrere: l'eventuale diritto al rimborso in ogni caso non viene meno. Vi terremo aggiornati.


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