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Manovra economica quanto paghiamo

18 luglio 2011

18 luglio 2011

Bollo sui depositi titoli, pensioni, detrazioni, super bollo, ticket sanitari. Quanto pesa sui nostri portafogli la manovra approvata? Per una famiglia tipo, circa 750 euro in più per effetto dei tagli a detrazioni e deduzioni.

Bollo sui depositi titoli, pensioni, detrazioni, super bollo, ticket sanitari. Quanto pesa sui nostri portafogli la manovra approvata?

Imposta di bollo sui depositi titoli
Aumenta l'imposta di bollo sui depositi titoli, ma solo se il valore nominale è superiore a 50.000 euro. Nessun aumento, dunque, per i piccoli risparmiatori, per i quali l'imposta di bollo resta di 34,20 euro all'anno. Per gli importi superiori, c'è un aumento progressivo dell'imposta a seconda del patrimonio posseduto.

Ecco il dettaglio di questa misura

IMPOSTA DI BOLLO ANNUA SU DEPOSITO TITOLI
 Valore nominale inferiore ai 50.000 € Valore nominale compreso fra 50.000 e 150.000 € Valore nominale compreso fra 150.000 e 500.000 € Valore nominale superiore a 500.000 €  
Imposta di bollo dal 2011         34,20 €           70 € 240 € 680 €
Imposta di bollo dal 2013         34,20 €           230 € 780 € 1100 €

Pensioni: penalizzato chi guadagna oltre 1.794 euro al mese
La manovra finanziaria, con la giustificazione del "concorso al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica", blocca gli adeguamenti Istat per i prossimi due anni alle pensioni che ritiene elevate.

Annualmente, l'ammontare della pensione viene rivalutato sulla base dell'indice Istat dei prezzi al consumo di operai e impiegati per adeguarlo al costo della vita: nel biennio 2012-2013 questo adeguamento verrà ridotto ( sarà solo pari al 70% dell'indice Istat) per chi guadagna da 1.160 a 1.794 euro netti al mese, mentre per chi supera tale cifra non ci sarà alcun adeguamento. Si salvano i pensionati che guadagnano fino a 1.160 euro netti al mese perché al di sotto di questa soglia l'applicazione dell'adeguamento Istat non viene toccato. Ovviamente i valori che vi abbiamo indicato sono al lordo delle addizionali regionale e comunale, che nella stragrande maggioranza dei casi producono una riduzione ulteriore dell'importo dai 20 ai 30 euro mensili.

Pensione lorda annua Adeguamento indice Istat
6.089  - 18.266 €100%
18.266 - 30443 €70%
oltre 30.443 €0%
Pensione netta mensile 
468 - 1160 €100%
1.160 - 1.794 €70%
oltre  1.794 €0%

Il Governo poi, "in considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica", dal 1 agosto 2011 al 31 dicembre 2014 andrà a colpire coloro che sono veramente i pensionati "d'oro": per chi guadagna più di 90.000 euro lordi all'anno viene istituito un contributo di solidarietà del 5% del reddito che supera questa soglia. Chi invece supera i 150.000 euro, si vedrà togliere il 10% calcolato allo stesso modo. A conti fatti una pensione da 100.000 euro lordi annui subirà una riduzione di quasi 22 euro al mese.

In pratica, se un pensionato guadagna quasi 5.000 euro netti al mese se ne vede togliere 22 ai quali va aggiunto il mancato adeguamento di 52 euro netti al mese. Ma per coloro che non arrivano a 1.800 euro netti al mese, non ne verranno aggiunti 15 e l'impatto, in termini di potere di spesa, è decisamente differente nei due casi.

Detrazioni/Deduzioni da eliminare
A partire dal 2013 si ridurranno forfettariamente del 5% tutte le agevolazioni che siamo abituati ad avere (figli a carico, lavoro dipendente, mutuo, ristrutturazioni, spese mediche, assistenza disabili, donazioni onlus, istruzione, assicurazioni vita, pensione complementare….), nel 2014 ci sarà l'ulteriore taglio del 20%. In pratica, a regime la riduzione sarà del 24% di quello che attualmente recuperiamo con la dichiarazione dei redditi o in busta paga/pensione. Questo taglio non sarà applicato se entro il 30 settembre 2013 verranno emanati provvedimenti ad hoc su ogni singola voce, cercando di riordinare la spesa sociale, per ottenere 4 miliardi di euro nel 2013 e 20 miliardi nel 2014.

Prendiamo ad esempio un contribuente che vive e lavora a Milano percependo 35.000 euro annui. Ha una moglie casalinga e un figlio di 2 anni che manda all’asilo nido. La casa di proprietà e un mutuo, qualche spesa medica e un’auto regolarmente assicurata. Cosa cambierà nelle tasche di questa famiglia nel 2014 quando sarà a regime la riforma?
I tagli sulla deduzione dell’abitazione principale dal reddito, delle detrazioni per lavoro dipendente, per coniuge e figlio a carico, delle detrazioni per spese mediche, mutuo, asilo e della deduzione del contributo SSN sull’assicurazione auto, gli costano 782 euro all’anno. Se aggiungiamo, con un’ipotesi plausibile, il ritocco dell’addizionale regionale della Lombardia e l’introduzione di un’addizionale comunale per Milano, il nostro contribuente sarà costretto a pagare altri 87 euro all’anno. Vogliamo considerare l’imposta sull'rc auto che la provincia di Milano ha già portato al 16% dal 12,5% che era? Altri 12 euro. Insomma, questa famiglia tipo nel 2014 verrà alleggerita di più di 882 euro grazie a manovra finanziaria e federalismo fiscale.

Torna il super bollo
Mini stangata sulle auto potenti, con l'introduzione di un'addizionale di 10 euro per chilowatt per le autovetture e gli autoveicoli con potenza superiore ai 225 chilowatt. Lo Stato ha deciso però di prelevare il nuovo balzello già a partire dall'anno in corso, anche se non si potrebbe perché lo Statuto del contribuente (L 212/2000) vieta di introdurre norme retroattive. Benché non siamo d'accordo sulla modalità di introduzione, siamo favorevoli al disincentivo all'acquisto e al conseguente utilizzo di auto che risultano più inquinanti, infatti la stragrande maggioranza delle auto coinvolte emette una quantità di Co2 almeno doppia rispetto alle vetture tradizionali.

Infatti, rientrano nella categoria colpita dall'addizionale, ad esempio la Ford Focus 2.5T e la Bmw serie 335i (3500 benzina), in pratica berline con motorizzazioni molto potenti che superano i 2.500 cc di cilindrata. Tuttavia, acquistando le versioni base di diverse auto sportive a 2 posti come la Porsche Cayman, la "famosa" Suv Cayenne e la lussuosa berlina Panamera 3.6, non si viene colpiti dal superbollo.
Per l'applicazione effettiva dobbiamo aspettare il provvedimento (da emanare entro il 4 ottobre prossimo) che detterà tempi e modi del pagamento.

Ticket sanitari: vere e false novità
Per quel che riguarda gli effetti sulla sanità, si è parlato dell'introduzione di nuovi ticket sul Pronto Soccorso e sulle prestazioni diagnostiche e ambulatoriali.

  • La novità riguarda il ticket da 10€ per gli esami di laboratorio e le prestazioni ambulatoriali che va ad aggiungersi al ticket già presente che ammonta al massimo in quasi tutte le regioni a 36.15 €.
    In totale per ciascuna ricetta si arriverà a spendere 46.15 € per ricetta (che verranno pagati direttamente alla strutture che eroga la prestazione).
    È evidente che con questa manovra potrebbe essere più conveniente rivolgersi direttamente alla struttura privata. Pensiamo ad esempio ad alcuni esami di laboratorio che costano pochi euro. La franchigia di 10€ con il sistema pubblico può fare sì al cittadino costi meno usufruire della prestazione in regime privato. Ad oggi comunqune le singole regioni stanno valutando le misure più opportune da adottare: Emilia Romagna Sardegna e Toscana ad esempio hanno deciso di non introdurre questo maxi ticket e di coprire il suo ammontare con dei fondi propri.
  • Il ticket sul pronto soccorso di almeno 25€ per i codici bianchi (casi non gravi e differibili) c'è già ed è previsto dal 2007.
    Ad parte la Basilicata, viene applicato già in tutte le Regioni, con l'esclusione di alcune specifiche categorie che ne risultano esentate (come i giovani di età inferiore ai 14 anni).
  • Per quel che riguarda infine i ticket sui farmaci non sono previsti dei cambiamenti e continuano ad essere presenti in misura diversa nelle singole regioni.

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