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Rottamazione cartelle esattoriali: tutte le novità

Per pagare hai tempo fino al 7 dicembre. Se hai aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali avviata all'inizio di quest'anno ma non sei riuscito a pagare le rate scadenti dopo l'estate, hai più tempo per farlo senza aggiungere sanzioni o interessi.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Vittoria Vigoni
24 ottobre 2018
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Vittoria Vigoni
rottamazione cartelle esattoriali

Con la rottamazione bis, il fisco ha deciso di dare un'altra possibilità a tutti quelli che vogliono rottamare le cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Hai aderito alla rottamazione ma non hai pagato le rate?

Se non sei riuscito a pagare del tutto o parte delle rate che sono scadute a luglio e a settembre, puoi regolarizzare la tua posizione entro il 7 dicembre. In pratica, se non hai pagato quello che dovevi, ti basta saldare insieme le due rate senza che ti vengano applicati ulteriori interessi o sanzioni. Entro questa data puoi pagare, alle stesse condizioni, anche la rata che scade il 31 ottobre. 

Grazie al decreto fiscale, rientrano in automatico nella così detta "rottamazione ter" che partirà nel 2019, anche le rate della "rottamazione bis" del 2018 che non sono state versate in tempo. Pertanto, senza bisogno di ulteriori adempimenti da parte dei contribuenti, l'Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il prossimo 30 giugno 2019 una nuova comunicazione con il differimento dell'importo residuo da pagare relativo alla precedente rottamazione ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni) scadenti ogni anno a partire dal 2019 il 31 luglio e il 30 novembre. Dal primo agosto 2019 verranno però conteggiati gli interessi dello 0,3% annuo.

Fai attenzione, perché se non utilizzi la data ultima del 7 dicembre 2018 per sanare i mancati versamenti, perdi il diritto di accedere alla rottamazioone ter e si riapriranno le normali procedure di riscossione. 

Come pagare le rate

Per pagare devi utilizzare il Rav che avevi ricevuto insieme alla lettera con cui ti hanno comunicato quali fossero le somme dovute, a seguito della tua richiesta di rottamazione delle cartelle. Se non hai i bollettini puoi stamparli accedendo alla tua area riservata del sito, utilizzando il PIN dell’Agenzia delle Entrate, quello che utilizzi anche per compilare il 730 online. Se non possiedi ancora il PIN richiedilo seguendo questo tutorial. I RAV possono essere pagati presso gli sportelli bancari, le poste, gli sportelli bancomat ATM abilitati, i tabaccai convenzionati, gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione oppure on line tramite il servizio di internet banking della propria banca oppure sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Dopo aver pagato

Una volta saldate le rate scadute ed eventualmente la terza rata che scade a novembre, puoi riprendere a fare i versamenti previsti dal tuo piano di definizione agevolata che avevi già concordato. Se invece hai pagato le prime due rate di luglio e settembre, ma il versamento è stato fatto in ritardo, non devi fare nulla, l’importante è che rispetti le scadenze delle prossime rate del tuo piano.

Devi rottamare le cartelle dal 2000 al 30 settembre 2017?

Il decreto legge 148/17 prevede la definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione, delle cartelle affidate all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Come funziona la rottamazione

Aderendo alla rottamazione 2017, pagherai l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza versare le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

La risposta dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione

Entro il 31 marzo 2018 i contribuenti riceveranno tramite posta ordinaria una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con gli eventuali debiti affidati dagli Enti entro il 30 settembre 2017 per i quali però non è stata ancora notificata la relativa cartella. In questo modo è possibile conoscere con precisione la propria situazione e decidere se aderire o meno alla nuova rottamazione presentando la domanda entro il 15 maggio 2018.

Come presentare la domanda

Per presentare la domanda puoi compilare, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form on line direttamente sul sito di Agenzia Entrate-Riscossione. L’accesso è libero, non è necessario utilizzare il PIN dell’Agenzia delle Entrate, che ti serve, invece, se decidi di compilare il form passando attraverso l’area riservata, che ti permette di effettuare anche altre operazioni non legate alla rottamazione. Gli altri modi per presentare la richiesta sono quelli tradizionali, infatti devi utilizzare il modello DA 2000-2017 e inviarlo alla casella PEC della Direzione Regionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione di riferimento, insieme alla copia del documento di identità. Per poterlo fare devi utilizzare una casella PEC oppure puoi consegnare il modello compilato e firmato presso uno degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Le risposte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione

L’Agenzia può accettare o rifiutare la domanda, nel primo caso le scadenze per i pagamenti dipendono dall’anno in cui la cartella è stata emessa. Se invece, non viene accolta la domanda l’Agenzia invia una comunicazione contenente i motivi che rendono “non rottamabile” la o le cartelle indicate nella domanda.

Per le cartelle emesse dal 1 gennaio al 30 settembre 2017, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una comunicazione entro il 30 giugno 2018 contenente l’importo dovuto, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da usare per il pagamento. Sarà possibile saldare tutto in un’unica rata oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, scadenti il 31 luglio, il 30 settembre (1° ottobre), 30 novembre e 29 febbraio 2019.

Per le cartelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una comunicazione entro il 30 settembre 2018 contenente l’importo dovuto, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da usare per il pagamento. Sarà possibile saldare tutto in un’unica rata oppure in un massimo di 3 rate:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

Per chi ha rateizzazioni in essere al 24 ottobre 2016 e non è in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute. L’unico modo per poter aderire nuovamente alla rottamazione è quello di pagare tutto l’importo residuo, riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.

Saldato il dovuto, entro il 30 settembre 2018, l’Agenzia invia una seconda comunicazione contente l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.Sarà possibile saldare tutto in un’unica rata oppure in un massimo di 3 rate:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.