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Tasi 2015, scaduto il termine per il pagamento. Ecco come pagare in ritardo.

23 dicembre 2015

23 dicembre 2015

La legge di stabiltà appena approvata ha abolito la Tasi sulla prima casa per il prossimo anno. Se però non hai ancora pagato il conguaglio di quella del 2015 (scaduto il 16 dicembre), ecco come fare per metterti in regola con il pagamento. 

Pagare in ritardo

Dal prossimo anno niente più Tasi sulle prime case. È quanto ha deciso il Governo con la legge di Stabilità appena approvata. Rimane l'obbligo del pagamento per il 2015. Se non hai pagato nei termini previsti, oppure hai sbagliato i conti e hai pagato meno del dovuto, puoi utilizzare il ravvedimento operoso. In pratica, sempre tramite il modello F24 o l’apposito bollettino postale puoi versare la rata che devi al Comune aggiungendo sanzioni e interessi. Gli interessi vanno calcolati sui giorni di effettivo ritardo, dal giorno successivo alla scadenza fino a quello del versamento. Il tasso da applicare fino al 31 dicembre è dello 0,5 % annuo, mentre dal 1 gennaio si applica lo 0,2% annuo. Tuttavia i Comuni possono modificarlo con apposito regolamento.

Con il nostro calcolatore puoi capire quanto devi pagare di Tasi, compresi interessi e sanzioni. 

Calcola la Tasi

Quanto pagare

Calcola quanto devi versare e poi aggiungi gli interessi. Ovviamente prima paghi meglio è, dato che le sanzioni aumentano con il passare del tempo così come gli interessi.

  • Se versi entro 14 giorni dalla scadenza, devi applicare lo 0,2% giornaliero di sanzione sulla somma dovuta. Per esempio per 100 euro di imposta non versata dovrai aggiungere 20 centesimi per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi (cd. ravvedimento sprint).
  • Se versi dal 15° giorno al 30° giorno successivo alla scadenza, devi applicare il 3% di sanzione sulla somma dovuta, senza rapportarla ai giorni di ritardo. Quindi per i 100 euro d’imposta da pagare devi aggiungere 3 euro di sanzione oltre agli interessi, quest'ultimi calcolati su base giornaliera (cd. ravvedimento brevissimo).
  • Se versi dal 31° giorno al 90° giorno successivo alla scadenza, devi applicare il 3,33% di sanzione sulla somma dovuta. Quindi per i 100 euro d’imposta da pagare devi aggiungere 3,33 euro di sanzione oltre agli interessi, da calcolare su base giornaliera (cd. ravvedimento breve).
  • Superati i 30 giorni dalla scadenza, e fino al 30 dicembre 2015, puoi ravvederti pagando la sanzione del 3,75% oltre agli interessi (cd. ravvedimento lungo). Superata tale data, sei passibile di una sanzione amministrativa pari al 30% dell’imposta non pagata o pagata in ritardo.

Come pagare

Per pagare puoi usare l’F24 o l’F24 semplificato: barra la casella “Ravv.” e indica nello stesso rigo dell’imposta, sommandoli, l’importo della sanzione e degli interessi. Le parti restanti devono essere compilate normalmente, quindi se stai versando l’acconto o il saldo barra la relativa casella, se vuoi versare l’imposta in un’unica soluzione invece barra sia la casella “acc.” che quella “saldo”. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate potrai consultare le diverse istruzioni in base al tipo di immobile.

  • Per il pagamento della Tasi sull’abitazione principale e relative pertinenze (ricordati di utilizzare il codice 3958).
  • Per il pagamento della Tasi sugli altri fabbricati (il codice invece è 3961).
Se invece utilizzi il bollettino postale, il numero di conto corrente è 1017381649 unico per tutti i Comuni italiani. Anche in questo caso devi indicare il codice catastale del comune, l’anno di riferimento, il numero di immobili, la tipologia (abitazione principale, fabbricati rurali, aree fabbricabili, altri fabbricati), se si tratta di acconto o di saldo (se si paga in un’unica rata barrare entrambi) e che stai facendo il ravvedimento. Devi usare un bollettino per ogni Comune.

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