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Iuc, cosa c'è da sapere sulla tassa sulla casa

28 aprile 2014
Iuc, cosa c'è da sapere sulla tassa sulla casa

28 aprile 2014

Lo scorso dicembre la legge di stabilità ha introdotto l'Imposta unica comunale, la cosiddetta Iuc, che si compone di tre imposte diverse: Tasi, Tari e Imu. Vediamo quali sono le scadenze con cui bisogna fare i conti e tutto quello che è bene sapere sulla nuova tassa sulla casa.

La novità principale della legge di stabilità dello scorso dicembre è l'introduzione della Iuc, l'imposta unica comunale. Prende il posto della Tares, che abbiamo pagato l'anno scorso. Questa nuova imposta, che si compone di tre voci diverse: la Tari, ovvero la tassa rifiuti, la Tasi, che colpisce tutti gli immobili e l’Imu, sugli immobili diversi dall’abitazione principale. Per il pagamento di queste imposte ogni Comune stabilisce il numero di rate e le scadenze, prevedendo anche il pagamento separato di ogni singola imposta in momenti diversi. Per questo motivo è fondamentale controllare sempre il sito del proprio Comune per capire quale sarà il tuo destino fiscale per il quest’anno. Tutte e tre le imposte possono essere versate tramite modello F24 e molti Comuni si sono impegnati a fornire il modello di pagamento già compilato, per ridurre i disagi per i contribuenti.
Ma vediamo le tre voci che compongono la Iuc.

  • Tari
    è la tassa sui rifiuti, dovuta da chiunque utilizzi locali o aree scoperte che siano in grado di produrre rifiuti. In pratica la Tari non sarà molto differente dalle vecchie Tarsu, Tia 1 e Tia 2. Sarà infatti sempre basata su una tariffa e sui metri quadri dell’immobile. I Comuni potranno introdurre metodi di calcolo basati anche sulle quantità reali di rifiuti prodotti, come già avviene in alcune zone virtuose d’Italia.
    A differenza del passato, i Comuni potranno stabilire riduzioni ed esenzioni sulla base della capacità contributiva del nucleo familiare, anche utilizzando l’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente. Purtroppo, come è avvenuto lo scorso anno per la Tares, la normativa di riferimento impedisce ai Comuni di deliberare per tempo aliquote e metodi di calcolo, pertanto il Comune potrebbe chiedervi di pagare degli acconti sulla Tari sulla base di quanto pagato lo scorso anno per la Tares e poi conguagliare tutto a fine anno, creando nuovamente il problema dell’impossibilità per il cittadino di conoscere per tempo quanto deve versare per quest’imposta.
  • Tasi
    ovvero la tassa sui servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione del verde e delle strade…). Colpisce tutti gli immobili, comprese le abitazioni principali e le relative pertinenze. Per sapere come calcolarla, a chi spetta e quali sono le scadenze, ti rimandiamo alla notizia completa. 
  • Imu
    l'imposta continua a essere applicata agli immobili diversi dall’abitazione principale.

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