Attenzione a

Unico scatta lora dei rimborsi ma occhio alle truffe

17 luglio 2009

17 luglio 2009

Per chi ha usato il modello Unico per dichiarare i propri redditi (e risultava avere un credito d'imposta), scatta l'ora del rimborso.

Per chi ha usato il modello Unico per dichiarare i propri redditi (e risultava avere un credito d'imposta), scatta l'ora del rimborso.

Lo ha comunicato l'Agenzia delle entrate, sottolineando però che bisogna prestare massima attenzione ai tentativi di truffa.

I rimborsi infatti avvengono in tre modi diversi: il denaro può essere ritirato in qualsiasi ufficio postale dopo aver esibito il modulo inviato dall'Agenzia, può essere ottenuto attraverso un vaglia cambiario della Banca d'Italia e infine può essere direttamente accreditato sul conto corrente del contribuente.

Quest'ultima modalità è quella più sicura e rapida (oltre che richiedere meno perdita di tempo per il cittadino), ma richiede la comunicazione delle proprie coordinate bancarie all'Agenzia, presentando lo specifico modello a un qualsiasi ufficio delle entrate oppure via internet attraverso la voce www.agenziaentrate.gov.it alla voce "servizi telematici".

Quindi è fondamentale non farsi ingannare da falsi messaggi di posta elettronica con i quali truffatori cercano di estorcere le coordinate bancarie. Anche se questi messaggi hanno il logo o il dominio dell'Agenzia non sono veri, perché l'Agenzia non chiede mai direttamente via posta elettronica i dati bancari.

Per quanto riguarda i rimborsi questi riguardano le dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007 e in ogni caso per ottenere il denaro bisogna aspettare l'apposita comunicazione dell'Agenzia.


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