News

Acconto Irpef cosa cambia

18 novembre 2009

18 novembre 2009

Il Governo ha varato un Decreto legge che riduce per il 2009 l'importo dell'acconto Irpef. Ecco le modifiche introdotte.

Irpef: chi deve saldare a novembre
Come spiegato nell'articolo di Soldi & Diritti n. 109, l'acconto interessa solo chi ha presentato la dichiarazione dei redditi del 2008 tramite Modello Unico o 730 ed è risultato a debito con il Fisco. A queste persone, a partire dalla previsione che saranno "debitori" anche per il 2009, il Fisco chiede un acconto che, fino a una settimana fa, consisteva del 99% della somma calcolata per il debito del 2008. Se il debito totale fosse risultato inferiore a 257,52 euro, avremmo dovuto saldare con un'unica rata da versare entro fine novembre. Se invece fosse stato superiore, avremmo potuto dividerlo in due rate: la prima, pari al 40% dell'importo dovrebbe essere già stata pagata a luglio, insieme al debito per il 2008, mentre la seconda va pagata entro la fine di novembre.

Nuovo Decreto legge: riduzione dell'acconto Irpef
Il Decreto del Governo, che attendiamo di vedere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, prevede una riduzione dell'acconto dal 99% al 79%. Fare la detrazione è più semplice se il vostro debito è inferiore alla cifra sopra indicata: se dovevate pagare 200 euro, ora ne dovreste al Fisco 159,60 (che risulta dall'operazione (200/99 x 79). Se invece l'importo era superiore e avete già versato la prima rata a luglio, dovrete procedere così: calcolate di nuovo l'acconto totale, e all'importo ottenuto sottraete la somma già pagata a luglio. La parte rimanente dovrete quindi versarla entro novembre. Per esempio se dovevate 2000 euro al fisco, secondo il nuovo decreto ne dovreste 1596, di cui però 800 (il 40% dell'importo) sono stati già versati a luglio. Sottraendo 800 euro ai 1596, vi rimangono 796 euro come importo della seconda rata da versare entro novembre.

Calcolare di nuovo l'importo dell'acconto Irpef
Se avete presentato il modello 730 fare i conti spetta al vostro sostituto d'imposta, il datore di lavoro o l'ente pensionistico. Se non riesce a trattenervi l'importo ridotto nella busta paga o pensione di novembre, vi restituirà la differenza a dicembre.

Se avete presentato il Modello unico, dovete fare voi i conti e compilare un nuovo modello F24 (per vedere un esempio di modello compilato correttamente vi rimandiamo all'articolo "Irpef: tempo di acconto" su Soldi e Diritti n.109).

Credito d'imposta: procedure ancora poco chiare
Nel caso abbiate già pagato l'intero importo dell'acconto, il Decreto legge sostiene che vi spetta un credito d'imposta da usare in compensazione. Ma dato che non è indicato chi debba riconoscervi questo credito e come sia possibile dimostrarlo, vi consigliamo di non usare questa piccola riserva di imposte a credito fino alla dichiarazione del 2010 sui redditi del 2009.

Infatti, ancora non è chiaro come avvenga questa compensazione: se l'importo da pagare è ridotto a novembre, aumenta poi la cifra da sborsare a luglio 2010, perché l'acconto sul 2010 rimane ancora calcolato al 99%. Se le cose non cambieranno, non si tratta altro che di un rinvio di costi senza sconti, a parte per alcune situazioni particolari che riguardano soprattutto aziende e lavoratori autonomi.


Stampa Invia