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Assumere la baby sitter

01 gennaio 2010
Assumere la baby sitter

01 gennaio 2010

La baby sitter che volete assumere è italiana o proviene da un Paese dell'Ue? Occorre presentare un documento di identità, eventuali attestati professionali, la tessera sanitaria rilasciata dalla Asl di residenza, il codice fiscale e lo stato di famiglia. Se si tratta di una persona proveniente da un Paese extra-Ue, occorre presentare con permesso di soggiorno per motivi di lavoro valido.

Baby sitter senza permesso di soggiorno
Chi vuole assumere una baby sitter che risiede in un Paese extra-Ue, o si trova in Italia ma senza permesso di soggiorno, deve attendere l'emanazione dell'apposito "decreto flussi", che in base alla legge Bossi-Fini sull'immigrazione prevede ogni anno un numero di lavoratori, distinti per la qualifica lavorativa, che possono essere assunti dall'estero. Preparatevi a una procedura lunga e complicata, che in più subisce variazioni di anno in anno. Bisogna inviare la domanda di nullaosta con la procedura telematica del ministero dell'Interno (interno.it). Potete compilarla e inviarla direttamente allo Sportello Unico dell'immigrazione della vostra Prefettura di residenza.

Il contratto e lo stipendio dei collaboratori domestici
Nella categoria dei lavoratori domestici, in cui rientrano anche le baby sitter, esistono differenti livelli di retribuzione minima, a seconda del titolo di studio e della professionalità posseduta. La forbice va da 4 euro l'ora (Livello A) a 5,90 euro (Livello C Super). In realtà le retribuzioni di mercato sono quasi sempre più alte di quelle previste dal contratto collettivo.

Il contratto deve riportare la data di inizio del rapporto di lavoro e, se è a termine, anche la data di cessazione, la categoria in cui viene assunta la persona e la durata del periodo di prova. Vanno inoltre specificati orario di lavoro e il giorno di riposo settimanale, se la baby sitter lavora a tempo pieno. Entrambe le parti devono sottoscrivere e conservare una copia del contratto.


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