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Legge di stabilità: aumentano le tasse su pensioni e Tfr.

02 gennaio 2015
legge di stabilità

02 gennaio 2015

Se hai investito nei fondi pensione, se hai lasciato il Tfr in azienda o se hai deciso di avere il Tfr in busta paga, con la nuova legge di stabilità che è stata approvata vedrai aumentare la tassazione sui rendimenti. È l'ennesimo modo per far cassa a spese dei cittadini.

Con la Legge di stabilità approvata a Dicembre scorso, il Governo ha aumentato le tasse su fondi pensioni e Tfr (la liquidazione): vedrà aumentare la tassazione sia chi ha deciso di investire la propria liquidazione nei fondi pensione, sia chi ha lasciato il Tfr in azienda, sia chi vuole avere il Tfr in busta paga.

L'aumento della tassazione dei fondi pensione, inoltre, viola i principi dello Statuto del contribuente, perché è retroattivo (come se fosse entrato in vigora a partire dal 1° gennaio 2014). 
Si tratta di misure che rischiano di ridurre anche di 10.000 euro il tuo tesoretto pensionistico futuro. Grazie alla raccolta di firme che abbiamo promosso (e a tutti quelli che l'hanno firmata), abbiamo proposto di abolire questi aumenti, ma il Governo ha deciso comunque di andare avanti. 

Cosa cambia per i contribuenti

La nuova Legge di stabilità mira a fare cassa, toccando - tra le altre - anche le pensioni. Nessuno è escluso, dal momento che coinvolge un po' tutti i lavoratori:

  • Chi ha deciso di investire la sua liquidazione (il Tfr) nei fondi pensione, vedrà la tassazione sui rendimenti aumentare dall’11% del 2013 fino al 20%
  • Se invece hai lasciato il Tfr in azienda, vedrai aumentare la tassazione sulla rivalutazione dall’11 al 17%
  • Chi deciderà di avere il Tfr in busta paga, invece, vedrà quest’ultimo tassato con un’aliquota che sarà quella marginale Irpef, al minimo pari al 23%, senza le agevolazioni attualmente previste.

Cresce la sfiducia verso la previdenza integrativa

In pratica, chi ha investito nei fondi pensione non può uscirne, se non in rari casi. L'aumento della tassazione dei fondi pensione, inoltre, viola i principi dello Statuto del contribuente, perché è retroattivo (a partire dal 1° gennaio 2014). E, come se non bastasse, questi aumenti creano ancora più sfiducia nei confronti di un sistema, quello della previdenza integrativa, necessario per il nostro futuro.

Verso pensioni sempre più basse

Le pensioni pubbliche saranno sempre più basse e potranno essere anche solo il 60% dell'ultimo stipendio. Tra qualche anno, perciò, ci saranno sempre più pensionati con pensioni sempre più basse. Una povertà diffusa che avrà elevati costi sociali. Proprio per questo motivo, tutte le forme di risparmio ai fini di previdenza complementare dovrebbero essere sostenute e non penalizzate, come invece stanno mostrando le direzioni prese dall'attuale Governo. Tieni presente, comunque, che nonostante gli aumenti delle tasse, i fondi pensione restano lo strumento migliore per risparmiare per la tua pensione.


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