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Congedi per mamma e papa

01 settembre 2009

01 settembre 2009

I congedi parentali permettono ai lavoratori dipendenti di usufruire di permessi per badare al proprio bambino.

Congedo per maternità
La legge prevede che la donna lavoratrice usufruisca, per la maternità, di 21 settimane di congedo, pari a 5 mesi, e che smetta di prestare la sua opera a due mesi dalla data presunta del parto e per i tre mesi successivi. La scelta per la futura mamma può essere anche quella di lavorare fino all'ottavo mese, se non crea problemi alla sua salute o a quella del nascituro, e di rientrare al quarto mese di vita del bimbo.

Permessi per allattamento
Una volta rientrata al lavoro, la donna lavoratrice usufruisce, fino al compimento del primo anno di vita del bambino, a due periodi di riposo per allattamento della durata di un'ora ciascuno, che sono cumulabili fra loro ma vanno concordati con l'azienda in base alle esigenze di servizio.

Congedi parentali
Durante i primi 8 anni di vita del bambino, sia il padre che la madre, purché non lavoratori a domicilio o domestici, hanno diritto anche contemporaneamente ad assentarsi dal lavoro per "congedo parentale", per garantire cure e presenza al figlio. L'assenza dal lavoro può essere continuativa o frazionata, ma in ogni caso non può superare in totale per entrambi i genitori i 10 mesi. Si arriva a 11 mesi se il padre decide di usufruire di un periodo di assenza superiore ai 3 mesi, anche frazionato. Nel caso dei genitori adottivi il congedo parentale può essere richiesto entro gli 8 anni dall'ingresso del minore in famiglia, fino ai 18 anni del bambino.


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