News

La cremazione

01 gennaio 2010
La cremazione

01 gennaio 2010

Sono sempre di più gli italiani che scelgono la cremazione, per la propria sepoltura. Non arriviamo ai livelli europei, ma ogni cento persone che muoiono, ce ne sono dieci che chiedono questa procedura. E l'aumento c'è, nonostante una legislazione poco chiara e un numero limitato di impianti, presenti in modo non omogeneo sul territorio.

Normative complesse
Le normative in materia sono le prime a non invogliare: sono frutto di una sovrapposizione di leggi nazionali, regionali e comunali, con differenze enormi tra zona e zona, soprattutto se si desidera portare le ceneri in un posto diverso dal cimitero e magari disperderle. Per quanto riguarda gli impianti, il nostro paese ne conta solo una cinquantina, concentrati quasi tutti nel Centro-Nord. Al Sud ce ne sono solo quattro: a Bari, Palermo, Cagliari e Sassari.

La cremazione: indicarlo nel testamento
La via più semplice per accedere alla cremazione passa per il fatto di manifestare questa scelta sul testamento o iscriversi a una So.Crem, società per la cremazione. Quest'ultima strada, per legge, è equivalente ad aver chiesto la cremazione in un testamento.

Se non si rientra in questi due casi, sono i parenti del defunto a dover chiedere il permesso al Comune dove è avvenuta la morte. E qui tutto dipende da Regione a Regione, da Comune a Comune. Ad alcuni basta la volontà espressa oralmente prima della morte dalla persona che vuole essere cremata, altri vogliono un documento scritto, altri addirittura una firma autenticata da un pubblico ufficiale.

In breve: per essere sicuri che la propria volontà di farsi cremare sia rispettata, meglio scriverlo nel testamento o iscriversi a una delle associazioni di cremazione.

La dispersione delle ceneri
Ottenuta l'autorizzazione alla cremazione la strada può essere ancora lunga, se la famiglia vuole portare le ceneri in un posto diverso dal cimitero. Esiste una legge nazionale (2001) che prevede la possibilità di affidare le ceneri alla famiglia e di poterle disperdere, ma lo Stato delega a Comuni e Regioni le modalità con cui ciò può avvenire. Quindi sulla carta ovunque in Italia posso avere in affidamento l'urna con le ceneri del mio caro e disperderle, ma nella pratica devo fare i conti con le regole locali. Quindi, se nel Comune dove voglio avvenga la dispersione non esiste il regolamento che lo permette, mi sarà impossibile farlo, anche se esiste una legge dello Stato che lo riconosce come diritto.


Stampa Invia