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Lavorare in pensione

01 marzo 2009

01 marzo 2009

Sono entrate in vigore le nuove norme per chi decide di continuare a lavorare, sia da dipendente sia da autonomo, anche in pensione.

Cumulo lavoro/pensione
"Cosa succede alla pensione, se riprendo il lavoro?". È questa la domanda ricorrente tra chi sceglie di non rimanere con le mani in mano, una volta raggiunto il trattamento pensionistico, ma ha paura di vedersi decurtare o azzerare l'assegno mensile. La materia è vasta e molte sono le norme che l'hanno regolamentata. A gennaio è entrata in vigore la legge 133/2008, che estende la possibilità di cumulare pensione e reddito da lavoro: in particolare ne potranno beneficiare i pensionati di anzianità che prima ne erano esclusi.

Sistema retributivo: cosa cambia
A partire dal 1° gennaio 2009 le pensioni di anzianità diventano totalmente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, sia per chi è già titolare di pensione sia per coloro che smetteranno di lavorare dopo l'entrata in vigore della norma.

Sistema contributivo: cosa cambia
Le modifiche apportate dalla legge 133/2008 coinvolgono anche coloro che sono andati in pensione con il sistema contributivo, per i quali le regole in materia di cumulo della pensione con redditi da lavoro erano state finora più rigide.

Oggi le pensioni di vecchiaia (quelle di anzianità non sono previste dal sistema retributivo) non subiscono più tagli nel caso di redditi da lavoro dipendente o autonomo nelle seguenti ipotesi:

  • 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini,
  • 40 di contributi
  • 35 anni di contributi e un'età minima come previsto dalla legge 247 del 2007 (58 anni per il 2009, 62 nel 2013).

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