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Pensioni le regole in vigore

01 novembre 2010
Pensioni le regole in vigore

01 novembre 2010

Anzianità, vecchaia, "finestre"... Le regole si applicano ai lavoratori che hanno maturato il diritto alla pensione a partire dal 1° gennaio 2011.

Le finestre
Periodicamente, il legislatore mette mano alla materia previdenziale. Lo scopo, detto in estrema sintesi, è quello di innalzare gradualmente l'età pensionabile. Si cerca quindi di far slittare in età sempre più tarda il diritto alla previdenza per chi lavora, in modo da rimandare l'erogazione della pensione.
L'ultimo intervento è quello della legge 122/2010, che modifica il meccanismo delle cosiddette "finestre", cioè le date a partire dalle quali, una volta maturato il diritto alla pensione, scatta effettivamente la previdenza. In pratica la "finestra" è una specie di sala di attesa, in cui il lavoratore è costretto a sostare temporaneamente prima di chiudere i conti con il mondo del lavoro e godersi l'assegno della pensione.

Nuove "finestre" dal gennaio 2011
Le nuove regole si applicano ai lavoratori che matureranno il diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2011.
Il precedente meccanismo delle finestre, decisamente complicato e ricco di eccezioni, fissava la decorrenza effettiva della pensione a seconda del trimestre (oppure, in alcuni casi, del semestre) nel quale il lavoratore raggiungeva i requisiti previsti dalla normativa in materia. Con la nuova legge le regole vengono standardizzate e non ci sono calcoli particolari da fare: la pensione scatta esattamente un anno (un anno e mezzo per gli autonomi) dopo aver maturato i requisiti. Ciò significa che se il signor Rossi, lavoratore dipendente, a marzo 2011 ha tutte le carte in regola per andare in pensione (età anagrafica e contributi), viene trattenuto a lavorare fino al 31 marzo 2012.
Se la situazione migliora dunque sotto l'aspetto della chiarezza, peggiora invece decisamente per quanto riguarda i tempi: per le pensioni di anzianità, per esempio, rispetto ai parametri precedenti l'attesa della pensione si allunga in media di sei-otto mesi.


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