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Polizze caso morte pensare al futuro

01 novembre 2009

01 novembre 2009

Stipulare una polizza "caso morte" può essere un gesto di amore verso i propri cari. Ma scegliere quella giusta non è facile. Ci sono miriadi di offerte simili con costi diversissimi.

Fare la scelta giusta: non a tutti conviene
La polizza "caso morte" fa parte delle assicurazioni vita: si paga un premio e la compagnia in cambio si impegna a corrispondere un capitale ai beneficiari in caso l'assicurato muoia. Per essere coperti è sufficiente aver versato un anno di premio.

Secondo la nostra indagine questo investimento per alcuni può essere più conveniente: alcuni fattori da considerare sono età, sesso, professione e età dei figli del titolare della polizza.

Il contratto: importante esaminarlo con cura
Per valutare una polizza bisogna esaminare con cura tutte le voci del contratto. Alcune sono il tempo di recesso concesso, le informazioni richieste riguardo allo stato di salute, e i tipi di decesso esclusi dalla copertura assicurativa. E naturalmente anche le condizioni di pagamento.

Il labirinto delle polizze: la nostra indagine
Abbiamo richiesto i preventivi di polizze a capitale costante da 18 diverse assicurazioni, per diversi possibili soggetti. Abbiamo scoperto che nonostante differenze di costo notevoli, le condizioni contrattuali sono simili. Una volta individuato il profilo, grazie ai risultati della nostra ricerca, si può scegliere la polizza più vantaggiosa.

Le assicurazioni del test:
  • Aurora UGF
  • Aviva
  • Axa
  • Carige
  • Cattolica
  • Fondiaria-Sai
  • Generali
  • Genertel Life
  • Groupma
  • HDI
  • Helvetia
  • Ina Assitalia
  • L.A.
  • La Piemontese
  • Nazionale Suisse
  • Reale Mutua
  • Sara
  • Unipol Ugf

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