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Lavoro occasionale, come funzionano i buoni

07 ottobre 2013

07 ottobre 2013

Alcune prestazioni lavorative non regolari e di breve durata possono essere pagate con il sistema dei voucher, da riscuotere negli uffici postali. Ecco cosa sapere per chi offre questo tipo di mansioni e per chi le fa.

Sgomberare la cantina, fare la potatura stagionale delle piante o le pulizie primaverili. In ognuno di queste piccole attività si potrebbe avere bisogno di una mano, sporadica, non regolare e di breve durata: si tratta del cosiddetto "lavoro occasionale di tipo accessorio" in cui il datore di lavoro paga il lavoratore attraverso un sistema di buoni, i cosiddetti voucher. Nel nostro speciale troverai tutti i dettagli su chi può dare e ricevere questa forma di pagamento.

Il vantaggio per chi dà lavoro è che, nella completa legalità, si avrà copertura Inail per eventuali incidenti, senza stipulare contratti. Per chi fa un lavoro di questo tipo, la cosa positiva è che si può integrare occasionalmente le proprie entrate senza che queste attività vengano tassate dal fisco, mentre contano ai fini pensionistici. 

Funzionamento e limiti: cosa sapere

Ecco alcune informazioni che è utile tenere a mente sia per datori di lavoro che per lavoratori.

  • Ogni voucher ha un valore nominale di 10 euro, ci sono anche buoni multipli, da 20 e 50 euro. Tra contributi Inps, Inail e altre voci - fatti un po' di conti - con un voucher da 10 euro, si riceve un compenso netto di 7,50 euro.
  • Puoi riscuoterli in tutti gli uffici postali entro 24 mesi dal giorno dell'emissione. L'incasso può avvenire anche tramite Inps Card o nei negozi di monopolio come le tabaccherie.
  • In un anno il compenso per i lavoratori occasionali non può superare i 5.000 euro netti (6.666 euro lordi). Le prestazioni effettuate nei confronti di imprenditori commerciali e liberi professionisti non possono oltrepassare i 2.000 euro netti (2.666 euro lordi) per ciascun datore di lavoro (sempre nel limite dei 5.000 euro complessivi annui).
  • Se percepisci misure di sostegno al reddito, come l'assegno di disoccupazione, il limite economico complessivo è di 3.000 euro netti annui (4.000 euro lordi). Se si superano bisogna presentare una preventiva comunicazione all'Inps.

Come fare con la dichiarazione dei redditi

Se paghi un lavoro occasionale con i voucher, quando fai la dichiarazione dei redditi, puoi dedurre la parte dei contributi a tuo carico (13% del valore nominale del voucher). Al massimo puoi dedurre 1.549,37 euro. Ricordati di conservare le ricevute di versamento per l'acquisto del buoni, la copia dei voucher consegnati al prestatore (se usi voucher cartacei) o la documentazione della comunicazione all'Inps dell'uso dei buoni (in caso di voucher telematico). Bisognerà, inoltre, attestare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che la documentazione è relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro rese da addetti ai servizi domestici.


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