Consigli

Serve un prestito personale? Qualche consiglio per evitare problemi

02 agosto 2017
prestiti

02 agosto 2017

Per un viaggio, un pranzo di nozze, una ristrutturazione o una spesa imprevista. Scegliere un prestito personale che non nasconda insidie non è semplice: dai tassi di interesse onerosi, alle brutte sorprese nascoste nelle pieghe delle condizioni contrattuali. Il nostro comparatore di offerte e qualche consiglio possono aiutarti a fare la scelta giusta.

C’è chi lo chiede per sposarsi, chi per acquistare l’auto nuova o l’ultimo modello dello smartphone. D’estate c’è anche chi chiede il prestito personale per andare in vacanza. Agosto in città non piace a nessuno. Le banche lo sanno e, con la scusa di lisciare il pelo al cliente, promuovono prestiti golosi complice il rapporto di fiducia e longevità. Non sempre, però, la banca dove abbiamo il conto corrente, ci riserva le migliori condizioni di prestito. Per nuotare senza rischi nel mare delle offerte dei prestiti personali, abbiamo messo a confronto per te ciò che offre il mercato.

Trova il prestito che fa per te

Tuttavia, se sei alla ricerca di un prestito, occorre anche sapersi muovere tra tassi, documenti e informazioni varie. Ecco qualche semplice spiegazione e qualche utile consiglio per imparare a vederci più chiaro.

Il TAEG, il valore di riferimento

È difficile stare a galla tra percentuali, tassi e sigle come TAEG e TAN. Ma se scegli di chiedere un prestito, ti conviene capire bene di cosa si tratta. Il TAEG  è l’indicatore sintetico del costo del finanziamento formato da due voci:

  • le spese che il consumatore deve sostenere per ottenere e pagare il finanziamento;
  • il TAN, cioè il tasso d’interesse annuo nominale.

È proprio il valore complessivo del TAEG, quindi, che dovrà guidare la scelta del prestito e dovrai tenere presente altre condizioni in riferimento a questo tasso. Se scegli di non affidarti alla tua banca e chiedere il prestito ad altre banche che erogano i prestiti solo ai loro clienti, ti verrà chiesto di aprire un conto presso di loro. Ricorda che il costo del conto corrente e l’imposta di bollo devono, per legge, essere incluse nel TAEG. Inoltre non farti affascinare dalle pubblicità in cui il TAEG è relegato in una noticina a piè di pagina: verifica il valore riportato, usando anche il nostro calcolatore del TAEG.

Alcuni consigli per non sbagliare

Il tuo obiettivo è quello di ottenere il prestito alle migliori condizioni e senza fregature. Sfrutta tutti gli strumenti che ti possono aiutare per fare i confronti:

  • prima di affidarti a qualsiasi operatore di mercato verifica che sia iscritto nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria. Puoi consultare i due elenchi sul sito www.organismo-am.it. Oppure negli elenchi su www.bancaditalia.it (sezione vigilanza) dove si trovano le banche e le finanziarie;
  • chiedi sempre il modulo europeo informazioni europee di base sul credito ai consumatori chiamato IEBCC o EBIC o SECCI. È tuo diritto ottenerlo senza lasciare i dati personali o reddituali;
  • consulta i tassi medi delle operazioni di finanziamento ai fini della definizione del tasso usuraio che la Banca d’Italia pubblica ogni tre mesi;
  • chiedi una copia del contratto di finanziamento prima della firma. E’ un tuo diritto, senza spese: nessuna condizione economica o giuridica può essere applicata se non è riportata per iscritto sul contratto, dunque leggi bene tutto prima di firmarlo;
  • se la banca o la finanziaria ti obbliga a comprare la sua polizza per erogare il finanziamento fa una pratica scorretta, puoi segnalarla all’Antitrust.
  • un mediatore o un agente in attività finanziaria spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività di mediazione o consulenza. Il compenso deve essere però trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve dunque risultare anch’esso per iscritto;
  • cerca di evitare il più possibile gli operatori che ti chiedono in anticipo, prima dell’erogazione del finanziamento, un compenso. In alcuni casi, infatti, può essere previsto anche che la spesa rimanga all’intermediario anche se non ha erogato il prestito. E qui scatta la possibilità di truffa. Ci viene infatti segnalato che in alcuni casi viene subito fatta pagare la commissione anche se in realtà il mediatore sa per certo che il prestito non verrà mai erogato.  In questi casi ci troviamo di fronte a un comportamento scorretto e illecito che può essere segnalato ad Antitrust e Banca d’Italia.

Estinzione anticipata: zero commissioni

Per legge chi ottiene un prestito personale, ha sempre la possibilità di estinguerlo anticipatamente. La commissione di estinzione anticipata è pari a massimo l'1% del capitale rimborsato e al massimo lo 0,5% nell’ultimo anno del prestito. È previsto che il compenso dovrà comunque essere equo e giustificato e non sarà applicabile per i prestiti a tasso variabile e per quelli con capitale residuo pari o inferiore a 10.000 euro. Non è vero che in questi casi si deve pagare una commissione per l’estinzione anticipata. Se dovessi avere problemi, invia alla banca/finanziaria un reclamo: deve risponderti entro 30 giorni, se non lo fa oppure ricevi una risposta negativa, puoi ricorrere all'Arbitro Finanziario.


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