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La Bce taglia i tassi benefici per mutui e investimenti

11 luglio 2012

11 luglio 2012

Con la riduzione dei tassi d'interesse al minimo storico, dall'1% allo 0,75%, la Bce vuole stimolare le banche a erogare mutui e prestiti a sostegno di famiglie e imprese. Il provvedimento ha effetti positivi immediati anche per chi ha già un mutuo a tasso variabile.

Un segnale importante alle banche, affinchè eroghino più prestiti, ma anche vantaggi immediati per consumatori e investitori.
Sono gli effetti dell'ultimo intervento della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse, portati dall'1% allo 0,75%, il livello più basso di tutti i tempi. La Bce mostra, dunque, di essere pronta a sostenere l'economia della zona euro, abbassando il costo dei prestiti per le banche nazionali e incentivandole, così, a sostenere imprese e famiglie attraverso prestiti e mutui. Attualmente, infatti, le banche europee hanno depositati presso l'istituto di Francoforte circa 800 miliardi di euro: significa che molta liquidità è bloccata invece di circola nell'economia. Le misure prese dalla Bce risultano molto significative di questi tempi, soprattutto se si pensa ai risultati della recente inchiesta di Altroconsumo sui mutui, concessi a fatica e a costi sempre più elevati. Altro fattore importante per stimolare le banche, inoltre, è il taglio al tasso overnight (il tasso che regola i loro depositi presso la Bce) che ora è allo 0% (era allo 0,25%).

 

I benefici per mutui e prestiti
Grazie alla riduzione dei tassi di interesse, chi ha un mutuo (o un prestito) a tasso variabile indicizzato al tasso Bce vedrà una istantanea riduzione della rata. Bisogna tenere presente che più alti sono i capitali e i tempi residui di un mutuo (o prestito), maggiore è il beneficio che si può trarre dalla manovra, perché la quota interessi della rata sarà più consistente e di conseguenza anche il risparmio. Minori le possibili riduzioni per chi ha un mutuo (o un prestito) a tasso variabile indicizzato all'euribor, perché questo è già oggi più basso rispetto al tasso Bce (0,38% rispetto all'1% pretaglio). A bocca asciutta, invece, resteranno coloro che hanno un mutuo (o un prestito) a tasso fisso, per i quali il taglio dei tassi non comporta alcuna riduzione della rata.
Chi invece è alla ricerca di un mutuo o di un prestito, dovrà avere un po' di pazienza: gli effetti positivi potrebbero tardare soprattutto a causa di possibili aumenti degli spread, cioè le percentuali di guadagno che le banche aggiungono ai parametri di mercato (Bce o euribor) per definire le offerte ai consumatori.

Gli effetti sugli investimenti
La riduzione dei tassi avrà effetti anche nel settore degli investimenti. Consigliamo a tutti di consultare Soldi Sette per individuare le occasioni e la strategia migliore in questo periodo per tutto ciò che riguarda le obbligazioni e i conti di deposito.

L'intervento della Banca d'Inghilterra
Anche la Banca d'Inghilterra non è stata da meno: l'autorità monetaria britannica, i cui tassi sono già allo 0,5% da marzo 2009, ha deciso di stampare 50 miliardi di sterline di liquidità aggiuntiva allo scopo di acquistare il debito sovrano attualmente detenuto dalle banche. In questo modo gli istituti dovrebbero avere liquidità gratuita che, in teoria, potrebbero utilizzare per concedere più crediti al settore privato.


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