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Moratoria sui mutui troppi punti oscuri

22 ottobre 2009

22 ottobre 2009

L'Abi ha annunciato la sospensione di 12 mesi di rate mutui per le famiglie in difficoltà. Ma il "Piano famiglie" che le banche avevano anticipato alle associazioni di consumatori nei giorni scorsi parlava di una moratoria più ampia, non solo sui mutui ma anche su finanziamenti di credito al consumo. Ancora molti i punti da chiarire.

L'Abi ha annunciato la sospensione di 12 mesi di rate mutui per le famiglie in difficoltà. Ma il "Piano famiglie" che le banche avevano anticipato alle associazioni di consumatori nei giorni scorsi parlava di una moratoria più ampia, non solo sui mutui ma anche su finanziamenti di credito al consumo. Ancora molti i punti da chiarire.

Il comunicato dell'Abi
L'Associazione bancaria ha comunicato la decisione di avviare azioni necessarie per coordinare le misure già in atto a sostegno del credito per le famiglie in difficoltà. La moratoria per i mutui prevede la sospensione del rimborso delle rate per 12 mesi, a favore delle famiglie disagiate (per perdita del lavoro, cessazione di attività di lavoro autonomo, morte del capofamiglia, cassa integrazione). Si è trattato più di uno spot pubblicitario che di un comunicato per annunciare l'avvio di una nuova iniziativa.

Altroconsumo ha appreso dalla stampa l'approvazione da parte del Comitato esecutivo Abi del cosiddetto "Piano famiglie", presentato alle associazioni dei consumatori settimana scorsa e che doveva essere meglio definito in un'ulteriore riunione. Nella proposta presentataci si parlava di una moratoria più ampia: non solo mutui ma anche finanziamenti di credito al consumo erogati dalle banche.

C'è molto da chiarire
Ci auguriamo che il piano definitivo, che dovrà essere approvato entro la fine del prossimo mese, renda più operative le misure e abbia una portata più ampia. Il grosso limite è che si tratta di un accordo su base volontaria, cui le banche possono decidere autonomamente di aderire. Il dubbio è dunque che resti solo una buona intenzione e che poi il sostegno non arrivi veramente alle famiglie in difficoltà. Altroconsumo si riserva di giudicare meglio la proposta, quando saranno definiti tutti gli aspetti tecnici: cosa succederà alle rate sospese? Sono previsti costi per il mutuatario a causa della sospensione? Il rischio di pagare interessi su interessi è dietro l'angolo.

Che fine ha fatto il fondo di solidarietà sociale?
Eppure una soluzione per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui esisteva già. Ed era stabilito per legge, non su base volontaria. La legge (n. 244 del 24 dicembre 2007) prevedeva il ricorso al fondo solidarietà mutui per la sospensione del pagamento delle rate per non più di due volte e per un periodo massimo complessivo non superiore a diciotto mesi. I ministeri delle Finanze e della Solidarietà Sociale avrebbero dovuto emanare il regolamento. Sono passati quasi due anni e non si è fatto più nulla…


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