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Mutui: occhio ai tranelli. L'esperienza di chi ha richiesto un prestito

18 novembre 2016
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18 novembre 2016

Per accendere un mutuo non basta andare in banca con tutti i documenti necessari: bisogna stare molto attenti a ciò che ci viene offerto. Parola di chi ci è passato e si è destreggiato tra tassi sfavorevoli e condizioni poco trasparenti. Vediamo insieme a cosa prestare attenzione quando si chiede un prestito.

Comprare casa, finanziare una nuova attività o fare una ristrutturazione: i motivi per richiedere un mutuo possono essere i più svariati. Non è semplice però scegliere quello più conveniente e adatto alle proprie esigenze senza incappare in condizioni non proprio trasparenti e tassi sfavorevoli. Abbiamo fatto qualche domanda ai nostri soci: chi ha un mutuo a tasso fisso in media paga degli interessi molto più alti rispetto a chi invece ha scelto un mutuo a tasso variabile e il livello di soddisfazione per il prestito dipende molto dalle pressioni per l'acquisto di prodotti e servizi della banca, dalla flessibilità delle condizioni contrattuali e dalla semplicità delle procedure per ottenere il mutuo stesso.

Tasso fisso o variabile?

Tra i soci che hanno risposto al nostro sondaggio e che hanno richiesto un mutuo ipotecario, solo uno su tre ha optato per il tasso fisso, mentre il 57% circa ha scelto un mutuo a tasso variabile. Scelta che si è rivelata azzeccata dal momento che in questo periodo il tasso variabile è molto conveniente: dalle risposte risulta in media un tasso dell'1,43% contro quello del 3,65% del tasso fisso, cioè più del doppio.

Se hai un mutuo a tasso fisso e vuoi cambiarlo, puoi utilizzare la surroga e trasferire gratuitamente il mutuo a un altro operatore che offre condizioni più vantaggiose. Con il nostro calcolatore ti aiutiamo a comparare oltre 150 offerte delle principali banche italiane e online e scegliere il prestito più conveniente in base alle tue esigenze.


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Vuoi un mutuo? Queste sono le nostre condizioni

Quando vai in banca e richiedi un mutuo, può capitare che l'impiegato ti chieda di sottoscrivere una polizza venduta dalla banca, aprire un conto corrente o acquistare altri servizi. In questo caso, il confine tra pratica corretta e scorretta è molto sottile: la banca può sì porti delle condizioni per concedere il mutuo, ma l'erogazione del prestito non deve essere vincolata dall'acquisto di prodotti o servizi della banca stessa.

Ci siamo già occupati in passato di pratiche scorrette legate ai mutui: grazie alle nostre segnalazioni dal 2012 nel Codice del consumo, il decreto legislativo a tutela dei consumatori, sono state inserite delle regole ben precise sulle condizioni che le banche possono imporre per erogare il mutuo. Ricordiamo anche che, grazie alle disposizioni dell'Ivass (l'Autorità di controllo del mercato assicurativo), gli intermediari assicurativi, comprese le banche e le finanziarie, non possono più ricoprire simultaneamente il ruolo di venditori e di beneficiari delle polizze. Vediamo alcuni casi.

  • Polizza casa/vita della banca. In nessuna circostanza la banca può obbligare il mutuatario a sottoscrivere una polizza assicurativa venduta dalla banca stessa ai fini della stipula di un contratto di mutuo. Men che meno quando la banca è anche beneficiaria della polizza: se lo fa compie una pratica scorretta. La banca può richiedere l'acquisto di una polizza sulla casa o sulla vita o a garanzia del capitale, ma, secondo le norme del libero mercato, il cliente può scegliere se acquistare la polizza della banca o di un altro intermediario assicurativo.
  • Apertura di un conto corrente presso la banca. Anche l'apertura di un conto corrente presso l'istituto di credito in cui si ha il mutuo deve rimanere a discrezione del cliente e non può essere una condizione per il rilascio del prestito: se viene imposta dalla banca per ottenere il mutuo è una pratica scorretta.
  • Domiciliazione dello stipendio e carta di credito. Anche questa condizione è totalmente infondata e soprattutto illegale. Infatti implica di aprire un conto corrente nella banca che come detto sopra è una pratica scorretta.

Un mutuo da sufficienza scarsa

Quanto sei soddisfatto del tuo mutuo? A questa domanda, i nostri intervistati hanno risposto con un voto appena sufficiente. I voti più bassi arrivano proprio sulle condizioni del mutuo stesso, sia quelle necessarie per ottenerlo sia quelle contrattuali: nonostante la legge lo vieti, uno su cinque nell'ultimo anno è stato costretto ad acquistare altri prodotti (soprattutto polizze) abbinati al prestito. E non è l'unica irregolarità che i nostri soci hanno evidenziato: un altro 20% ha fatto riferimento a costi extra imprevisti, condizioni "nascoste", problemi con la surroga oppure modifiche delle condizioni contrattuali (come il tasso di interesse applicato diverso dal negoziato o promesso). Poco soddisfatti i mutuatari di Banca Popolare Pugliese e Cassa di Risparmio di Cento, insieme a quelli di BNL - Gruppo BNP Paribas che assegnano all'istituto francese i voti più negativi in particolare per le condizioni del mutuo. In cima invece alla classifica di soddisfazione troviamo Webank e ING Direct N.V., promosse con un otto pieno.