News

Mutui a tasso misto

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Il mercato offre differenti tipologie di mutui a tasso misto. Sostanzialmente si differenziano da quelli tradizionali a tasso variabile perché sono dotati di una specie di "paracadute" per salvaguardare il cliente da un aumento eccessivo della rata periodica.
In generale la loro convenienza non è valutabile automaticamente a priori: sono mutui variabili la cui rata è legata all'andamento dei tassi di interesse di mercato. Vale comunque sempre lo stesso principio generale: che sia variabile o misto, chi sceglie un mutuo di questo tipo deve mettere in conto di poter sostenere un aumento della rata fino al 30%. In caso contrario, meglio orientarsi su mutui a tasso fisso.

Come scegliere il mutuo
Alcuni consigli per scegliere il mutuo che fa per voi.

  • Non accontentatevi dell'offerta della vostra banca, ma confrontate sempre più proposte.
    Chiedete sempre il modulo Esis, il documento che riporta tutte le condizioni del mutuo. Confrontando i moduli relativi alle diverse offerte vi farete un'idea della loro convenienza.
  • Tenete presente che se vi orientate su un finanziamento a tasso fisso, la rata sarà costante e sempre uguale per tutta la durata del mutuo, ma non potrete avvantaggiarvi di eventuali riduzioni dei tassi. Se invece optate per un prestito a tasso variabile la rata cambierà durante il piano di ammortamento. Se i tassi calano, ne beneficerete, ma se aumentano c'è il rischio di pagare salato.
  • L'indicatore che permette di capire quanto vi costa il mutuo è l'Isc (indicatore sintetico di costo), che oltre al tasso comprende tutte le altre spese (istruttoria, perizia, assicurazioni obbligatorie). Fate attenzione se scegliete un mutuo a tasso variabile: in questo caso l'Isc iniziale si riferisce a una data precisa e può cambiare in base alle oscillazioni del tasso di interesse.
  • Dal gennaio scorso le banche che offrono mutui indicizzati all'Euribor devono offrire anche mutui indicizzati al tasso Bce. A quest'ultimo, molto più stabile dell'Euribor, le banche applicano però, quasi sempre, spread più elevati. Confrontate le due opzioni sempre in base all'Isc.

Stampa Invia