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Mutui parte il fondo per chi e in difficolta

09 novembre 2010

09 novembre 2010

Emanate le linee guida per l’attivazione del Fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà nel pagamento delle rate. Si parte dal 15 novembre 2010. Scarica il modulo per chiedere la sospensione delle rate.
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Emanate le linee guida per l’attivazione del Fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà nel pagamento delle rate. Si parte dal 15 novembre 2010. Scarica il modulo per chiedere la sospensione delle rate.

Rate sospese
Per chi non ce la fate a rispettare le scadenze del mutuo perché a corto di denaro, diventa operativo il sistema che permette di farvi rifiatare. Il beneficio offerto dal Fondo di solidarietà consiste nella sospensione del pagamento delle rate fino ad un massimo di 18 mesi (entro questo termine la sospensione può essere chiesta per due volte). Durante il periodo di sospensione, il Fondo rimborsa alle banche i costi sostenuti per eventuali spese notarili dovute alla sospensione e parte della quota interessi delle rate sospese (quella relativa al parametro di riferimento: euribor per i mutui variabili, Irs per quelli a tasso fisso). Oltre alla quota capitale, dopo la fine della sospensione rimane a carico del mutuatario anche la quota interessi delle rate per la parte determinata dallo spread (la maggiorazione che si applica al parametro di riferimento).

Chi può accedere al Fondo
Può beneficiare del Fondo chi ha un contratto di mutuo, iniziato da almeno un anno, per l’acquisto dell’abitazione principale (non di lusso: sono esclusi immobili di categoria catastale A1, A8 e A9) con capitale erogato di massimo 250.000 euro e che abbiano un reddito ISEE non superiore a 30.000 euro. Il beneficio vale anche per i mutui cartolarizzati, per quelli per cui è stata fatta una surroga con portabilità dell’ipoteca e per quelli rinegoziati.
Per poter accedere al Fondo, il mutuatario deve trovarsi nell’impossibilità temporanea di pagare le rate per uno dei seguenti motivi:
- perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza di un nuovo lavoro per un periodo non inferiore a tre mesi;
- morte o non autosufficienza di uno dei componenti della famiglia che percepisce almeno il 30% del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare;
- pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare anche se riferite ad altri componenti del nucleo familiare documentate per almeno 5.000 euro all’anno;
- spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o adeguamento funzionale della casa per cui è stato erogato il mutuo, per almeno 5.000 euro;
- aumento della rata del mutuo a tasso variabile rispetto alla rata precedente (a causa delle variazioni del tasso d’interesse) di almeno il 25% per le rate semestrali e del 20% per le rate trimestrali e mensili.

Quando fare domanda
Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate alla banca che ha erogato il mutuo a partire dal 15 novembre 2010, utilizzando l’apposito modello di richiesta di sospensione mutuo (lo trovi qui sotto), compilato e accompagnato dalla necessaria documentazione (ci vogliono, sempre, la fotocopia del documento di identità del mutuatario, l’attestazione Isee, la documentazione che prova l’impossibilità del mutuatario di pagare le rate del mutuo).

Quando parte la sospensione
La banca procede a un controllo formale della richiesta presentata dal mutuatario e rilascia a quest’ultimo la ricevuta. Poi inoltra la richiesta alla Consap, l’ente pubblico che gestisce il Fondo e, entro 5 giorni dal via libera di quest’ultima, comunica al mutuatario la sospensione del mutuo. La sospensione si attiva entro 30 giorni dalla comunicazione al cliente (entro 45 giorni per i mutui cartolarizzati).


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