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Prestiti, gli ostacoli per i precari

13 giugno 2012
Prestiti, gli ostacoli per i precari

13 giugno 2012

Abbiamo richiesto un prestito a banche e finanziarie per l'acquisto di un'auto usata e per la ristrutturazione del bagno di casa. In un caso su 4 è il contratto di lavoro a tempo determinato il fattore deterrente. Se vuoi richiedere un prestito fai attenzione al Taeg: è questo che ti indica il costo reale del finanziamento.

Dopo il tentativo di richiesta di un mutuo per l'acquisto di una casa, ci siamo nuovamente messi nei panni di un giovane che ha bisogno di un prestito. Un nostro inviato si è finto un precario con un contratto annuale da 1.500 euro al mese, che lavora per una società informatica. Ha dichiarato di convivere con la sua compagna, un'insegnante precaria che guadagna 1.000 euro al mese, nell'abitazione di proprietà dei genitori. La richiesta di un prestito di 4.000 euro è stata finalizzata all'acquisto di un'auto usata e quella di un secondo prestito da 10.000, oltre all'acquisto della macchina, è stata fatta in previsione di una ristrutturazione del bagno di casa.

In banca pochi ostacoli per i precari
Abbiamo richiesto il prestito in due banche, senza trovare grossi ostacoli, nonostante la nostra situazione precaria. Sia Intesa San Paolo che Unicredit, però, sono disposte a concederci il prestito soltanto a patto che apriamo un conto corrente con accredito dello stipendio. Intesa non ritiene necessario un garante e rilascia il preventivo per entrambi i prestiti. Il costo della polizza assicurativa per il prestito da 10.000 euro è di 397 euro, mentre per quello da 4.000 si spendono 117 euro. Unicredit, invece, non prevede un'assicurazione obbligatoria, anche se questa è fortemente consigliata, tanto è vero che viene inserita in automatico nel preventivo. Costa 432 euro per il prestito da 10.000 e 129,6 per quello da 4.000 euro.

La polizza può essere venduta se il cliente è il beneficiario
Mentre la banca che obbliga un cliente a sottoscrivere una polizza vita da lei stessa venduta per ottenere un mutuo compie, secondo legge, una pratica scorretta, nel caso di un prestito personale le cose cambiano. Le banche e le finanziarie, infatti, possono vendere coperture assicurative combinate alla concessione di un prestito, purché il cliente sia beneficiario della polizza. Dal 1° luglio, se lo fanno, dovranno anche però consegnare al cliente due preventivi di polizze vendute da due compagnie assicurative che non siano legate a loro da rapporti di natura commerciale.

Findomestic e il prestito negato
Nel caso di richiesta alle finanziarie, invece, la situazione è diversa. Nel caso di Consel, le condizioni del prestito vengono esposte verbalmente, dopo un'accurata raccolta dei dati del richiedente. Il contratto a termine non è ritenuto un ostacolo di per sé, a patto che la continuità retributiva sia dimostrabile, anche se viene lasciata la porta aperta alla possibilità di richiedere in un secondo tempo un garante. L'assicurazione sul prestito è obbligatoria. Findomestic, al contrario, non concede un prestito ai precari. Nella filiale, infatti, dopo aver specificato la forma contrattuale ci viene detto che la nostra richiesta potrà essere presa in carico soltanto nel momento il cui il tempo determinato diventi un indeterminato. In questo caso non ci viene fornito alcun preventivo.

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