News

Trasferire il mutuo: il Consiglio di Stato annulla le multe alle banche

10 gennaio 2011
Trasferire il mutuo: il Consiglio di Stato annulla le multe alle banche

10 gennaio 2011

Il Consiglio di Stato ha dato ragione alle banche confermando la sentenza del Tar che annullava i quasi 10 milioni di euro di multe che l’Antitrust aveva fatto pagare a 23 banche per aver impedito o reso troppo oneroso il trasferimento del mutuo. In barba alla legge che prevede che l’operazione avvenga gratuitamente.

Il Consiglio di Stato ha dato ragione alle banche confermando la sentenza del Tar che annullava i quasi 10 milioni di euro di multe che l’Antitrust aveva comminato nell’agosto del 2008 a ben 23 istituti di credito per aver impedito o reso troppo oneroso il trasferimento del mutuo a un’altra banca che offre condizioni più convenienti (la cosiddetta surroga). In barba alla legge che prevede che l’operazione avvenga gratuitamente. L’istruttoria dell’Antitrust che ha portato alle sanzioni è scaturita da un’inchiesta di Altroconsumo che ha fatto emergere la mancata attuazione della portabilità gratuita dei mutui da parte del 95% degli istituti di credito che offrivano la sostituzione ben più onerosa o la surroga ma con oneri a carico dei consumatori.

Le ragioni del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha confermato l’annullamento delle sanzioni che colpivano una pratica commerciale scorretta delle banche che, per circa un anno, hanno ignorato la legge facendo pagare ai mutuatari che cambiavano banca, spese che non avrebbero dovuto pagare. Il Consiglio di Stato ha ammesso il "fatto storico" che fino ai primi mesi del 2008 le banche non hanno offerto la surroga, ma ha anche ritenuto valida la loro difesa basata sul fatto che il quadro legislativo sulla surroga (attiva) e sulla sua gratuità fosse incerto quantomeno fino all'inizio del 2008 (sugli oneri notarili anche dopo). Per questo il supremo giudice ha escluso la presenza di pratiche commerciali scorrette.

Troppo “buonismo”
La sentenza del Consiglio di Stato è più equilibrata rispetto a quella del Tar, ma eccessivamente comprensiva e "buonista" nei confronti delle banche. Il fatto che non dovessero esserci spese era chiaro già nel decreto legge iniziale (n.7 del 31/1/2007) e sono state le banche a non applicarlo. I successivi interventi normativi sono serviti a ribadire questo principio, visto il comportamento elusivo delle banche.

La surroga non è più una chimera
Nonostante le sentenze che hanno graziato le banche, il lavoro di Altroconsumo è servito perché ha messo a nudo la questione facendo partire l’istruttoria dell’Antitrust. Oggi, la surroga del mutuo non è più una chimera, ma inizia a diventare una leva di marketing per le banche. Siamo convinti che, senza la nostra inchiesta e senza l’intervento dell’Antitrust del 2008, questa importante apertura del mercato non sarebbe mai avvenuta. Lo testimoniano anche le migliaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto nella casella di posta dedicata surroga@altroconsumo.it.


Stampa Invia