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Trasferire il mutuo per risparmiare gli ostacoli delle banche

01 marzo 2011

01 marzo 2011

Portare il mutuo in un’altra banca che offre un tasso migliore (la cosiddetta surroga) è ancora un’operazione difficile. Lo dice la nostra inchiesta in 9 città italiane, dove abbiamo visitato 181 agenzie dei maggiori istituti di credito, mettendoci nei panni di chi chiede la surroga del mutuo per avere una rata più leggera.

Limiti illeciti
Anche chi fa la surroga spesso stabilisce arbitrariamente condizioni del tutto illecite: la necessità di avere un capitale minimo residuo o una durata residua minima o un mutuo iniziato almeno da un tot di tempo. Pratiche scorrette che abbiamo segnalato all’Antitrust. Vi invitiamo a fare lo stesso (con il nostro modello di lettera).

La surroga deve essere a costo zero
Non mancano anche le richieste di spese non dovute (in 17 sportelli): perizia e istruttoria, assicurative o bancarie. Anche qui le banche continuano a ignorare la legge che lascia a carico del cliente solo i 35 euro della tassa ipotecaria di iscrizione della surroga nei registri immobiliari.

Credito sempre meno trasparente
Ben il 76% delle agenzie della nostra inchiesta non ci ha consegnato l’Esis (European standard information sheet), il modulo personalizzato che riporta l’indicazione del costo effettivo del mutuo (Taeg) e consente di confrontare le offerte sul mercato. Non solo. Ci è sempre stato chiesto di aprire un conto corrente e ci hanno fatto capire che per avere il mutuo è obbligatorio sottoscrivere una polizza vita. Spese e vincoli che fanno da deterrente alle velleità di chi prova a cambiare per risparmiare...

La crisi non ha scalfito le banche: lo spread resta alto
Il costo del denaro è vicino ai minimi storici, ma gli spread restano alti (la percentuale di guadagno della banca arriva fino al 3%) e questo riduce i vantaggi per chi deve fare un mutuo per comprare casa. Anche in questo momento storico di crisi, le banche non rinunciano nemmeno in parte al loro tornaconto.

Tasso misto: non conviene
Con cap, rinegoziabile a scadenze fisse, con sola quota di interessi, con cap e floor, misto tout court, variabile a rata costante: sul mercato pullulano le offerte di mutuo che spingono sull’illusione di un paracadute al tasso variabile che metta al riparo il più possibile da una crescita eccessiva della rata periodica. Una rete di salvataggio con buchi troppo larghi per cui, fatti i dovuti calcoli, alla fine si spende di più di un mutuo a tasso variabile tradizionale.


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