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Tremonti bond e mutui rate sospese per un anno per chi perde il lavoro

27 marzo 2009

27 marzo 2009

Le banche si impegnano a sospendere per almeno 12 mesi il pagamento delle rate del mutuo ai dipendenti che hanno perso il lavoro e ai cassintegrati.

Le banche si impegnano a sospendere per almeno 12 mesi il pagamento delle rate del mutuo ai dipendenti che hanno perso il lavoro e ai cassintegrati. È uno degli impegni più importanti che gli istituti di credito hanno preso per accedere ai Tremonti bond, le obbligazioni bancarie sottoscritte dallo Stato per dare liquidità al sistema bancario in difficoltà e che prevedono una remunerazione tra il 7,5% e l'8,5% (legge 2/2009). Nel Protocollo d'intesa siglato nei giorni scorsi tra Abi e Ministero del Tesoro, le banche si sono impegnate anche ad assicurare credito alle piccole e medie imprese "a condizioni non penalizzanti" e a introdurre criteri di "eticità e trasparenza" per gli stipendi dei propri manager. Ogni banca interessata ai Tremonti bond, al momento i colossi italiani Banco Popolare, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena, dovrà firmare singolarmente il protocollo col Ministero.

Rate sospese per chi perde il lavoro
Per le famiglie in difficoltà con il mutuo a causa della perdita o della sospensione (cassa integrazione) del lavoro, il Protocollo prevede la possibilità di ottenere dalla banca la sospensione per almeno 12 mesi del pagamento delle rate del mutuo senza spese a carico del mutuatario, ma con la semplice traslazione del periodo di rimborso. Per esempio, se il mutuo scade a dicembre 2015, la fine del mutuo sarà posticipata a dicembre 2016. Se nel periodo di sospensione delle rate il lavoratore è reintegrato al lavoro oppure trova una nuova occupazione, la sospensione si conclude in anticipo. Questa opportunità riguarda solo i mutui accesi per l'acquisto dell'abitazione principale e si estende anche al caso in cui non sia il mutuatario ma un componente del suo nucleo familiare a perdere il lavoro dipendente o ad essere posto in cassa integrazione.

In attesa del fondo di solidarietà
Resta, però, un nodo su questo provvedimento che speriamo venga presto sciolto. Il Ministero dell'Economia non ha ancora emanato il decreto attuativo del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa previsto dalla legge finanziaria 2008. Un ritardo non indifferente perché è anche a questo Fondo che ci si appoggerà per la sospensione delle rate prevista dal Protocollo d'intesa sui Tremonti bond. La legge 2/2009 dava tempo fino al 29 marzo al Ministero per l'approvazione del decreto: ci auguriamo arrivi al più presto. Anche perché darebbe una protezione ulteriore e più ampia ai mutuatari in difficoltà. Infatti, al Fondo possono accedere tutti i mutuatari indipendentemente dalla banca con cui hanno acceso il finanziamento e il mutuatario in difficoltà (secondo le modalità che verranno indicate dal decreto attuativo) potrà chiedere la sospensione del pagamento delle rate per un periodo fino a 18 mesi) con proroga della durata del contratto di mutuo.


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