Recensioni

Mutuo up di Intesa San Paolo: non conviene

23 novembre 2016
intesa san paolo

23 novembre 2016
Intesa San Paolo sta pubblicizzando in questi giorni Mutuo Up: un mutuo per l’acquisto della casa che prevede già al momento della sua concessione la possibilità per il cliente di avere, entro un anno, un importo aggiuntivo. Una possibilità in più per i clienti? A conti fatti non conviene. 

Come funziona Mutuo Up?

Devi acquistare casa? Vuoi riservarti la possibilità di avere una cifra aggiuntiva anche dopo aver stipulato il mutuo? Intesa San Paolo sta pubblicizzando un nuovo prodotto ad hoc: Mutuo Up. Si tratta di un mutuo a tasso fisso o variabile per l’acquisto della prima o della seconda casa (e quindi non per surroga o ristrutturazione): dà la possibilità al cliente di avere un importo aggiuntivo rispetto al mutuo erogato, da utilizzare come meglio crede e senza alcuna giustificazione specifica. Il contratto di mutuo nasce già così: c’è la concessione di un capitale di mutuo per l’acquisto della casa e insieme la possibilità di un importo aggiuntivo entro un anno dalla stipula. Detta così l'offerta sembra allettante, ma conviene davvero? Ne abbiamo analizzato le condizioni, valutando i pro e i contro: Mutuo Up è conveniente solo nel caso in cui con l’importo aggiuntivo non vengano applicati tassi più alti, 

Le condizioni

Mutuo Up ha le stesse condizioni di Mutuo Domus di Intesa San Paolo, che al momento è il migliore acquisto del nostro servizio di comparazione on line: un buon punto di partenza, ma le novità che ci interessano riguardano le condizioni che regolano la somma extra. Eccole.

  • La liquidità aggiuntiva può essere al massimo il 10% dell’importo del mutuo erogato, con un minimo di 3.000 euro.
  • Per avere l’importo aggiuntivo basta aver pagato una rata del mutuo erogato e fare la richiesta entro 12 mesi dalla stipula: basta una firma in filiale e l’importo viene erogato in 24 ore senza spese di istruttoria aggiuntive. 
  • Il valore della quota aggiuntiva viene stabilito al momento della stipula del mutuo davanti al notaio: per questo motivo al momento della richiesta della cifra aggiuntiva non ci sarà bisogno di un'ulteriore istruttoria. La liquidità aggiuntiva sarà erogata tramite la sottoscrizione di un atto di erogazione con scrittura privata tra le parti, cioè tramite un contratto firmato dall'intestatario del mutuo e dalla banca.
  • Si può richiedere anche un importo inferiore a quello deliberato in fase di stipula del mutuo iniziale.
  • Gli interessi pagati sulla quota aggiuntiva non godono della detrazione fiscale per i mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale. La detrazione è valida solo per gli interessi pagati sull’importo del mutuo originario.

Cosa succede al piano di ammortamento quando si chiede la liquidità aggiuntiva?

La quota aggiuntiva viene unita al debito residuo del mutuo erogato. Ed a questo punto bisogna prestare particolare attenzione al LTV, cioè il loan to value, il rapporto tra valore erogato e valore di perizia della casa.

  • Se l'importo aggiuntivo non fa scattare una nuova fascia di LTV, allora le condizioni economiche resteranno le stesse. E Mutuo Up può risultare conveniente.
  • Se l’importo aggiuntivo fa scattare una nuova fascia di LTV (per esempio si passa dall’80% ad un valore superiore) allora su tutto il debito residuo (iniziale + liquidità aggiuntiva) si applica il nuovo spread e le nuove condizioni economiche con un nuovo tasso più alto. E il conto diventa salato. 

E per i giovani c'è qualche vantaggio?

Gli under 35 possono sfruttare le condizioni già disponibili per i giovani con il Mutuo Domus:

  • durata del mutuo fino a 40 anni;
  • rapporto mutuo/valore di perizia della casa fino al 100%;
  • flessibilità di durata del mutuo gratis, se il tasso del prestito è fisso.

Il nostro giudizio

In conclusione, è meglio chiedere un mutuo normale all’80% e poi eventualmente fare un prestito finalizzato o personale per le altre spese. Mutuo Up risulta essere conveniente solo nel caso in cui con l’importo aggiuntivo non vengono applicati tassi più alti. Nel caso in cui si riesca a chiedere meno dell’80% del valore di perizia, allora conviene aumentare l’importo del mutuo di poco per coprire le spese aggiuntive.

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