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Alla ricerca del pediatra

Indagini allo sportello
Come si fa a scegliere il medico di famiglia? La convenzione che regola il rapporto tra pediatri e Asl spiega che «...le Aziende devono provvedere a informare adeguatamente i cittadini sul curriculum formativo e professionale del pediatra,  e sulle caratteristiche dell’attività professionale (ubicazione e orario dello studio, aderenza a forme associative, utilizzo di procedure informatiche, disponibilità telefonica, disponibilità del personale di studio, caratteristiche strutturali e strumentali, ecc.)” I cittadini devono poter accedere a queste informazioni. Dove? Allo sportello “scelta e revoca del medico e del pediatra” dell’Asl. Nella nostra inchiesta ne abbiamo visitati 40: in tutti abbiamo richiesto informazioni utili per poter effettuare la scelta del medico in modo ragionato. 

Variabile da Nord a Sud
Per scegliere il pediatra che meglio risponde alle nostre esigenze è necessario avere sott’occhio la lista dei medici della zona. In 26 sportelli l’elenco è appeso alla parete o è racchiuso in un faldone a disposizione per la consultazione. In 12 casi bisogna rivolgersi all’impiegato per ottenerne una copia o consultarlo, con un’inutile perdita di tempo in coda. Che cosa è importante sapere?
Essenziale è l’orario di ricevimento. Ancora: sapere se un medico lavora solo su appuntamento o la sua data di nascita (e dunque l’anzianità professionale) può aiutare i genitori a scegliere. Al contrario è difficile (per non dire impossibile) decidere, se gli impiegati non danno informazioni appellandosi a inconsistenti “motivi di privacy”. Oppure se l’elenco affisso alla parete non viene aggiornato.

Il miraggio del posto
Non è facile parlare di pediatri di libera scelta in molte città italiane. A Milano, Napoli, Firenze e Bologna i pediatri con posti liberi sono pochi, pochissimi. E la famiglie sono costrette ad accontentarsi di medici che non sempre soddisfano le loro esigenze. Un’alternativa seguita da molte famiglie? Il pediatra privato, con relativa spesa. 

La logica dei numeri
Perché i pediatri sono così pochi? È una questione di numeri: la convenzione che regola il rapporto tra pediatri e Asl prevede che in ogni comune ci sia un pediatra per ogni 600 abitanti di età tra 0 e 6 anni.
Il medico però può avere in cura fino a 800 pazienti, ma anche molto più grandi: tra 0 e 14 anni di età. In realtà a 6 anni un bambino potrebbe essere trasferito e curato dal medico di base: tuttavia, di norma, i genitori preferiscono lasciare i bambini in cura dal pediatra fino ai 14. Questo genera un grande problema di gestione: il numero dei pediatri è stabilito in base ai bambini che hanno meno di 6 anni, ma - in pratica - i pazienti in cura dal medico sono molti di più.