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Bambola Adorn Article: troppi ftalati

10 gennaio 2018
adorn article

10 gennaio 2018
Nella bambola Adorn Article ci sono troppi ftalati (37,3% contro lo 0,1% consentito dalla normativa), sostanze che potrebbero causare problemi al sistema riproduttivo. Per questo motivo, se hai una di queste bambole devi far valere la garanzia di conformità.

Nella bambola Adorn Article, prodotta in Cina dalla Jiaruifeng Toys Factory, gli ftalati superano la concentrazione massima consentita dalla normativa: parliamo dello 37,3% contro lo 0,1%. I prodotti importati in Italia da Royal Collection Group di Monselice (600 bambole a detta della ditta) sono stati tutti venduti. Se sei tra coloro che hanno acquistato la bambola, puoi riportarla nel punto vendita dove l'hai acquistata e far valere la garanzia di conformità (fino a 2 anni dalla consegna).

Se il rivenditore dovesse rifiutarsi di far valere la garanzia, puoi rivolgerti al nostro servizio gratuito Reclama Facile.

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Nel frattempo, il consiglio è quello di non far giocare i tuoi bimbi con la bambola Adorn Article. Ma vediamo nel dettaglio cosa sono gli ftalati e quali sono i rischi.

Cosa sono gli ftalati?

Gli ftalati sono sostanze utilizzate per rendere morbida la plastica e migliorarne la flessibilità. Alcuni (DEHP e DINP) si sospetta siano cancerogeni. Altri (BBP , DBP , DEHP , DINP , DIDP e DNOP) sono tossici per il sistema riproduttivo e potrebbero causare effetti negativi sul sistema endocrino. Per questo la direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli ne limita la presenza. Il loro utilizzo non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1% del peso totale del materiale utilizzato, né nei giocattoli, né negli articoli destinati all'infanzia. Il motivo della restrizione è dovuto al pericolo di esposizione che può derivare dal masticare o succhiare per lunghi periodi di tempo oggetti che contengono ftalati.

I rischi per la salute

Il rischio maggiore si ha quando gli ftalati vengono a contatto con la saliva: queste sostanze si sciolgono con la possibilità che vengano ingerite. Il pericolo è più elevato per i bambini da 0 a 3 anni, che sono più vulnerabili e che portano tutto alla bocca. C’è poi anche il rischio di ingestione di piccole parti con conseguente possibile soffocamento. Anche il sudore e lo sfregamento potrebbero creare problemi. La pelle, infatti, potrebbe assorbire queste sostanze. La reazione più comune è, comunque, quella di un’irritazione da contatto.