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Bonus mamme, ecco come richiederlo

02 maggio 2017
gravidanza bonus mamme 2017

02 maggio 2017

A distanza di qualche mese dal suo annuncio, finalmente arrivano indicazioni importanti sul Bonus mamme domani 2017. Dal 4 maggio è possibile presentare la richiesta per avere gli 800 euro previsti dalla Legge di stabilità. Basta accedere sul sito Inps utilizzando il Pin: ti spieghiamo come fare.

Si chiama "Bonus mamme domani 2017" e vale ben 800 euro: si tratta della discussa agevolazione destinata alle donne incinte, che adottano o hanno bambini in affido, per sostenere sia le spese diagnostiche sia quelle per prepararsi all'arrivo del bebè, come l'acquisto di prodotti per la prima infanzia. Il Governo l'ha voluto e inserito nella Legge di Bilancio 2017 e doveva essere operativo dal 1° gennaio. Adesso, dopo qualche mese in cui la piattaforma dell'Inps per la presentazione della domanda online non è stata operativa, finalmente dall'Inps arrivano dettagli importanti.

Come presentare la domanda 

A partire dal 4 maggio, purché dopo il compimento del settimo mese di gravidanza ed entro un anno dalla nascita, è possibile presentare la domanda per ricevere l'importo di 800 euro. Per le sole nascite avvenute tra il 1° gennaio e il 4 maggio 2017, invece, il termine di un anno decorre dal 4 maggio. La domanda può essere presentata esclusivamente online, accedendo al portale dell'Inps mediante Pin: se non lo hai ancora fatto, nel nostro tutorial puoi trovare tutte le indicazioni per richiederlo. L'ente ha anche messo a disposizione un contact center integrato, che risponde al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o allo 06 164164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Ricordiamo che è possibile rivolgersi anche agli enti di patronato.

Chi può richiederlo?

Possono farne richiesta le donne residenti in Italia, ma anche le donne provenienti da uno Stato dell'Unione europea, le donne che godono dello status di rifugiate politiche o della protezione sussidiaria o ancora le donne non comunitarie che però hanno un permesso di soggiorno per lungo periodo o una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE.

Quali altri requisiti?

Il bonus viene concesso se a partire dal 1° gennaio 2017 si è verificato uno dei seguenti eventi:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamme domani non è legato né al reddito né al numero di figli nati dal parto: questo significa che anche in caso di parto gemellare il contributo sarà sempre di 800 euro.

Quali documenti servono?

La domanda deve essere presentata all’Inps dalla madre dopo il compimento del 7° mese di gravidanza. Per la certificazione dello stato di gravidanza si può indicare una delle seguenti opzioni:

  • presentazione allo sportello del certificato originale o di copia autentica, oppure spedizione dello stesso a mezzo raccomandata;
  • indicazione del numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o convenzionato ASL;
  • indicazione di avvenuta trasmissione del certificato all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici, indicazione del numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. Se la domanda viene presentata dopo il parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il codice fiscale del bambino.

Ecco, invece, come comportarsi in casi particolari:

  • adozione/o affidamento preadottivo: alla domanda, bisogna allegare il provvedimento giudiziario, cioè la sentenza definitiva di adozione o il provvedimento di affidamento preadottivo (ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983). Se non viene allegato, è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi  che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene, quali la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria e il relativo numero del provvedimento.
  • domanda presentata da una cittadina non comunitaria: alla domanda, bisogna allegare una copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al bonus. In caso contrario, è necessario indicare gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

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