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Bonus mamme: che fine hanno fatto gli 800 euro annunciati?

20 marzo 2017
gravidanza bonus mamme 2017

20 marzo 2017
Sei diventata mamma da poco o hai superato il settimo mese di gravidanza? Hai diritto agli 800 euro del Bonus mamme domani 2017. Peccato che non puoi ancora richiederli, perché sul sito dell'Inps non c'è traccia del modulo per fare domanda. In attesa che la piattaforma sia operativa, ecco quali sono i requisiti e i documenti che ti servono.

Si chiama "Bonus mamme domani 2017" e vale ben 800 euro: si tratta di una nuova agevolazione destinata alle donne incinte per sostenere sia le spese diagnostiche sia quelle per prepararsi all'arrivo del bebè, come l'acquisto di prodotti per la prima infanzia. Il Governo l'ha voluto e inserito nella Legge di Bilancio 2017 e doveva essere operativo dal 1° gennaio. Tuttavia, a distanza di tre mesi, la piattaforma dell'Inps per la presentazione della domanda online non è ancora operativa.

Se è vero che alla fine di febbraio (circolare n. 39, datata 27 febbraio 2017) l'Inps ha chiarito i requisiti per presentare domanda e ricevere l’importo, è anche vero che per poter inoltrare la richiesta bisognerà ancora aspettare. Infatti, a oggi, non ci sono specifiche istruzioni per la presentazione delle domande telematiche che, assicurano dall'Inps, arriveranno a breve. La buona notizia per le neo mamme è che, nonostante i ritardi, il bonus sarà retroattivo e spetterà a tutte le donne che hanno superato il settimo mese di gravidanza a inizio gennaio 2017. Fidiciosi che la piattaforma online si attiva quanto prima, non resta che iniziare a vedere chi ha diritto a richiedere il bonus e quali documenti servono.

Chi può richiederlo?

Possono farne richiesta le donne residenti in Italia, ma anche le donne provenienti da uno Stato dell'Unione europea, le donne che godono dello status di rifugiate politiche o della protezione sussidiaria o ancora le donne non comunitarie che però hanno un permesso di soggiorno per lungo periodo o una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE.

Quali altri requisiti?

Il bonus viene concesso se a partire dal 1° gennaio 2017 si è verificato uno dei seguenti eventi:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamme domani non è legato né al reddito né al numero di figli nati dal parto: questo significa che anche in caso di parto gemellare il contributo sarà sempre di 800 euro.

Quali documenti servono?

La domanda deve essere presentata all’Inps dalla madre dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale che attesti la data presunta del parto. Se la domanda viene presentata dopo il parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

Ecco, invece, come comportarsi in casi particolari:

  • adozione/o affidamento preadottivo: alla domanda, bisogna allegare il provvedimento giudiziario, cioè la sentenza definitiva di adozione o il provvedimento di affidamento preadottivo (ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983). Se non viene allegato, è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi  che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene, quali la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria e il relativo numero del provvedimento.
  • domanda presentata da una cittadina non comunitaria: alla domanda, bisogna allegare una copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al bonus. In caso contrario, è necessario indicare gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

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