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Caro libri, i prestiti ad hoc delle banche

24 settembre 2012

24 settembre 2012

Anche quest’anno tra corredo e libri le cifre che una famiglia spende per mandare a scuola i propri figli sono elevate: in alcuni casi si arriva anche a 720 euro. Ed ecco che entrano in gioco le banche con prestiti dedicati proprio a studenti di elementari, medie, superiori e università. Li abbiamo analizzati per voi.

Mandare i figli a scuola costa caro (in alcuni casi si arriva anche a spendere 720 euro). Una spesa che non tutte le famiglie sono in grado si sostenere. Così alcune banche hanno pensato a dei prestiti ad hoc dedicati proprio ad alunni di elementari, medie, superiori e università.
L’importo che si può richiedere è diverso nelle singole banche e va da un minimo di 200 euro a un massimo di 2.000 euro. Anche la durata cambia a seconda dell’istituto ed è compresa tra gli 8 e i 24 mesi. In alcuni casi poi bisogna essere obbligatoriamente correntisti della banca a cui si chiede il prestito (Banca popolare di Milano e Poste italiane).
Se, per affrontare le spese scolastiche dei ragazzi, si sceglie di intraprendere questa strada bisogna fare attenzione a soprattutto a due aspetti: taeg e polizze.

Prestiti per studenti. Inchiesta di Altroconsumo (settembre 2012).
Banche Prodotto Necessario c/c nella banca? TAN Istruttoria Imposta di bollo Taeg da noi calcolato
Banca delle Marche 900 euro per studiare no 0% 0 no 0%
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Libri zero no 0% 2.75 si 3.66%
Banca Popolare di Milano Prestito Libri si 0% 5 no 7.126%
Banca Popolare di Vicenza Finanziamento studio e trasporto a tasso zero si con accredito stipendio e addebito diretto di due utenze 0% 0 no 1.104%
Banco Popolare Prestito Studenti 2012 no 0% 0 no 0%; con polizza 6,71%
Poste Italiane Bancoposta Studenti si 8.10% 0 si 11,75%; con polizza 16,09%

Occhio alle polizze

La banca non può essere beneficiaria della polizza che vende. Per questo se ve ne propone una fate attenzione a questo particolare. Se poi, per concedervi il prestito, l’istituto di credito vi obbliga ad avere una polizza vita deve consegnarvi due preventivi di due compagnie a cui non è legato da accordi commerciali. Entro 10 giorni lavorativi, però, potete cercare altrove una copertura, che la banca deve accettare obbligatoriamente.
In tutte le offerte che abbiamo analizzato, comunque, la polizza vita era facoltativa, o almeno così risulta dai siti delle banche. In generale, visto il capitale ridotto e la durata minima del prestito, una polizza vita è da sconsigliare.

Tasso zero: solo in due casi su sei
Abbiamo trovato due offerte a “vero” tasso zero (Banca delle Marche e Banco Popolare). Le altre, pur pubblicizzandolo, hanno poi un taeg diverso dallo zero per la copertura delle spese.
Prima della scelta definitiva chiedete il modulo Secci (il modulo europeo standardizzato) che vi aiuta a verificare le condizioni economiche e il taeg. Se, per avere il prestito, è necessario avere il conto corrente nella banca deve essere scritto nel Secci e il suo costo introdotto nel taeg del prestito. Nel taeg va anche inserita, se si paga, l’imposta di bollo di 14,62 euro per prestiti fino a 18 mesi di durata (che diventa imposta sostitutiva dello 0,25% del capitale erogato per durate superiori).
Infine ci sono altre spese da tenere in considerazione e che variano da banca a banca: imposta di bollo, spese di istruttoria, incasso rata, invio di comunicazioni, interessi.

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