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Diamo i voti alle mense scolastiche

01 febbraio 2009

01 febbraio 2009

Visti i risultati dell'inchiesta, possiamo dire che sul fronte refezione scolastica c'e' ancora molto da lavorare. In tutta Italia. L'avreste mai detto, per esempio, che al Sud non si mangia pesce? Nel Nord Ovest, invece, si servono troppi fritti e al Centro si esagera decisamente con il dessert. Ovunque poi e' sparita la frittata.
La nostra inchiesta sulla qualità nutrizionale dei meu' serviti nelle mense scolastiche delle scuole primarie (e non solo) ha scoperto qualche boccone di troppo, o di meno: troppi, infatti, i giudizi solo accettabili o addirittura mediocri.

Refezione scolastica: da Nord a Sud
Alla richiesta di inviarci il menù dei vostri bambini avete risposto in tanti, tantissimi. Nel giro di qualche giorno ci sono arrivati 628 menù, provenienti da tutta Italia.

Le regioni del Nord Ovest e del Nord Est sono state le più intraprendenti: dalle prime è arrivato il 46% dei menù; il 33% dalle seconde. Centro, Sud e Isole hanno contribuito invece rispettivamente per il 17% e il 4%. Nel complesso solo il 2% dei menù hanno ottenuto una valutazione positiva: i restanti si dividono tra quelli giudicati in modo accettabile e quelli mediocri. Poco consola sapere che il Nord Est e il Centro vanno un po' meglio rispetto al Sud e al nord Ovest.

Il peso dei giudizi
Al di là della provenienza geografica o della tipologia della scuola, tutti i menù devono indirizzare i bambini verso abitudini alimentari corrette, favorendo la conoscenza di cibi mai sperimentati. L'alimentazione dei più piccoli spesso è monotona: molti bambini non mangiano alcuni alimenti - come le verdure - per partito preso e si abituano a consumare sistematicamente gli stessi piatti. È più semplice per loro e anche per i genitori. Il pranzo invece, a scuola come a casa, deve essere un'occasione per conoscere nuovi alimenti e scoprire gusti differenti. Va da sè che il menù deve essere nutrizionalmente equilibrato. Il refettorio non deve solo sfamare: la mensa ha il compito di educare a stare a tavola e indirizzare verso corrette abitudini alimentari. In questo contesto il ruolo delle maestre è essenziale. L'insegnante deve sempre dare il buon esempio, mangiando fianco a fianco con i bambini e incoraggiandoli ad assaggiare tutto.

Sos commessione mensa
A scuola si mangia troppa carne? Vorreste sostituire il budino con la frutta? Rivolgetevi alla commissione mensa. Costituita da genitori e docenti, la commissione può nascere sia a livello comunale sia all'interno di ogni singola scuola. Il suo compito è quello di monitorare la qualità del servizio, proponendo eventuali variazioni nel menù, nelle modalità di erogazione o nei capitolati d'appalto.

Ricordatevi: è uno strumento utile, ma deve essere usato correttamente. Non rivolgetevi, per esempio, alla commissione per far togliere la frittata dal menù perché vostro figlio non la mangia. Contribuite piuttosto a far diventare il pasto un momento di crescita per i vostri bambini. E ricordate: a tavola si veicolano messaggi fondamentali che i piccoli porteranno con sé crescendo.


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